Arrestato superchirurgo «Approfittava dei malati»
FIRENZE Avrebbe approfittato «delle condizioni psicologiche di particolare fragilità» di malati gravissimi, per lo più di tumore, per suggerire loro o l'intervento con lui in regime di libera professione o di rivolgersi a strutture private di sua fiducia. Con l'accusa di tentata truffa aggravata e tentata concussione, il chirurgo Paolo Macchiarini, considerato il «mago» dei trapianti di trachea, dirigente medico all'azienda ospedaliera di Careggi, è stato arrestato ieri a Firenze. Per notificargli l'ordinanza di custodia ai domiciliari gli uomini della Guardia di Finanza hanno atteso che concludesse un intervento chirurgico. L'inchiesta sarebbe partita dalla denuncia della moglie di un paziente, affetto da metastasi polmonari e cerebrali, al quale erano stati chiesti 150 mila euro per il ricovero in una struttura di Hannover, in Germania. In tutto sono sei i casi contestati. Come quello di un altro malato, affetto da un tumore maligno e «già sottoposto a sei interventi chirurgici», al quale Macchiarini avrebbe chiesto di sottoporsi a un ulteriore operazione in «una struttura privata, presumibilmente in Inghilterra, che avrebbe comportato una spesa pari a circa 130 mila euro». Il chirurgo avrebbe spiegato che «l'intervento avrebbe potuto essere effettuato solo a Londra dove operavano gli specialisti otorinolaringoiatri di sua fiducia, aggiungendo, contrariamente al vero, che non vi era possibilità che l'intervento, ritenuto urgente, venisse eseguito a breve nella struttura ospedaliera di Careggi». Altri pazienti, invece, sarebbero stati invitati a farsi operare da lui in regime di libera professione intramuraria per non correre il rischio di essere affidati da un altro chirurgo e per abbattere di molto i tempi di attesa. Secondo l'accusa, però, le liste dell'ospedale di Careggi avrebbero permesso le operazioni in tempi perfettamente compatibili con la gravità della malattia. Insomma «in alcuni casi, di pazienti particolarmente gravi - si evince ancora dall'ordinanza - i metodi di convincimento di Macchiarini erano particolarmente subdoli». Stimatissimo in tutto il mondo, autore del primo sensazionale trapianto di trachea senza donatore, con l'organo creato ex novo con le staminali, immortalato dalla prestigiosa rivista Lancet, Macchiarini, 53 anni, ha sempre lavorato all'estero accumulando prestigiosi riconoscimenti, fino a quando nel 2010 ha accettato l'offerta del policlinico di Careggi. «È molto seccato di aver subito questa angheria ed è quasi pentito di essere tornato a lavorare in Italia - ha detto il suo avvocato - Si tratta di fatti vecchi del 2010 e questo provvedimento si poteva evitare».(m.v.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA