Biennale d'arte aperta all'Europa

SAINT-VINCENT C'era bisogno di un'altra biennale d'arte moderna nel nostro Paese? Secondo gli organizzatori del Saint-Vincent European Art, sostenuto dalla Regione Valle d'Aosta e dal Casinò di Saint-Vincent e dall'Associazione InSaintVincent, la risposta è sì. Un progetto ambizioso che punta in alto, illustrato alla stampa nei giorni scorsi. «E' una biennale che si colloca al di fuori dei circuiti commerciali e obsoleti delle grandi esposizioni internazionali come l'Arte Fiera di Basilea, la biennale di Venezia o la Tate Gallery di Londra; spesso eventi inarrivabili per i giovani artisti che si affacciano sulla scena contemporanea», ha sottolineato il curatore di Sveart (questo l'acronimo coniato per il Saint-Vincent European Art). Una rassegna "altra" rispetto alle tradizionali rassegne d'arte che ha come sfondo l'Europa e le valorizzazione delle sue culture. Ventuno i Paesi rappresentati, 22 le accademie d'arte che hanno risposto con grande entusiasmo all'invito di Sveart che debutterà, al centro congressi di Saint-Vincent, dal 29 novembre al 31 gennaio prossimi. Protagonisti assoluti saranno i migliori artisti delle accademie, un maschi e una femmina, giovani, anzi giovanissimi, che muovono i primi passi in campo artistico. L'idea è quella di una promozione artistico-culturale sul territorio che punta soprattutto all'incontro fisico e al confronto tra espressioni e mondi contrapposti ma che hanno la volontà di confrontarsi tra loro. Al vincitore della Biennale andrà una dote finanziaria e la possibilità di presentare una mostra personale in Valle d'Aosta. (a.a.)