«Servizi 118 a rischio per ritardo nei fondi»
IVREA È a rischio anche in Canavese il servizio di emergenza urgenza 118 finora assicurato dalle pubbliche assistenze Anpas che nel nostro territorio opera con le Croci verdi di San Giusto e Scarmagno, le Croci bianche di Valperga e Volpiano e le pubbliche assistenze di Caluso, Caravino, Ceresole ed Ivrea. Motivo? La sospensione dei rimborsi, principalmente derivanti da costi di carburante e retribuzione del personale dipendente, da parte dell'Azienda ospedaliera città della salute e della scienza di Torino che ha assunto la titolarità del servizio per tutta la provincia e che, secondo quanto afferma l'Anpas, non sarebbe in grado di corrispondere il dovuto alle associate prima di 120-150 giorni. Il presidente Anpas Piemonte, Andrea Bonizzoli, pertanto, ha comunicato al prefetto di Torino, Alberto Di Pace, al presidente della Regione, Roberto Cota, all'assessore alla Sanità, Paolo Monferino, al direttore generale dell'Azienda città della salute e della scienza, Angelo Lino Del Favero, ed al direttore del dipartimento emergenze urgenza del Piemonte, Danilo Bono, il preavviso di possibile interruzione del servizio pubblico 118 su Torino e provincia. Molte associate Anpas, realtà che ha sinora garantito complessivamente oltre 250 servizi di emergenza giornalieri svolti in stretta sinergia con il Servizio sanitario regionale al solo rimborso dei costi sostenuti e documentati per il servizio, da fine settembre non potranno più acquistare i carburanti indispensabili alla gestione del servizio, garantire la manutenzione dei mezzi, pagare gli stipendi dei dipendenti necessari alla copertura dei turni diurni feriali nonché i relativi oneri fiscali e previdenziali. Anpas chiede «che il volontariato sanitario venga coinvolto quale attore primario nella discussione sulle svariate ipotesi di revisione del sistema di emergenza urgenza 118 e degli altri servizi di competenza». Anpas, dopo le richieste di incontro formulate per affrontare il problema, ha indetto per mercoledì 3 ottobre, davanti alla sede della Regione Piemonte, una manifestazione di protesta che vedrà la partecipazione di tutte le 81 pubbliche assistenze piemontesi che porteranno in piazza volontari ed ambulanze. Spiegano all'Anpas: «Chiediamo siano finalmente avviati concreti e immediati momenti di confronto». Chiara Cortese ©RIPRODUZIONE RISERVATA