Monti-Hollande: ora creare lavoro
di Alessandro Cecioni wROMA Tav, Bce e tre tappe per salvare l'euro. «Vertice proficuo, costruttivo», dice Mario Monti al termine delle due ore passate con François Hollande, presidente francese, a Villa Madama. «Questi incontri servono – spiega il presidente del consiglio a chi fa trapelare un certo scetticismo – preparano le decisioni che si devono prendere quando ci si trova in 27 intorno a un tavolo». Hollande annuisce. Servono a far capire che ci sono alleanze trasversali in Europa, anche nella differente situazione economica e politica. Monti è un presidente del consiglio «nominato», Hollande è presidente «eletto». Ce n'è abbastanza per un siparietto quando si parla di occupazione e promesse elettorali. «Io non ho fatto promesse elettorali – risponde Monti – ma questo governo avverte l'occupazione come un problema centralissimo per l'economia e la società italiana». Oggi, ricorda Monti, iniziano gli incontri con le parti sociali e «occorre lavorare insieme. Fare la propria parte come il governo ha fatto la sua con riforme (lavoro, pensioni) che se fatte prima oggi darebbero più respiro alle nuove generazioni». Hollande le promesse le ha fatte, ma sui tre milioni di disoccupati in Francia ricorda che il calo prosegue da 14 mesi e lui c'è solo da maggio. Ma certo il lavoro è centrale, e si crea occupazione con crescita e sviluppo. «Fra noi c'è grande sinergia nello spingere l'Unione europea sulla strada di una maggiore crescita non inflazionistica né fondata su squilibri della finanza pubblica», dice Monti. «Servono stabilità e ritorno alla fiducia. Basta dubbi sull'euro», aggiunge Hollande. Stabilità della moneta unica prima di tutto. «Abbiamo identificato tre tappe per la zona euro – spiega Hollande – La prima è in corso: è l'applicazione di quanto deciso nel consiglio europeo del 28 e 29 giugno a proposito di crescita e sviluppo. La seconda tappa è riuscire a risolvere la questione della Grecia, problema che si pone ormai da mesi. Dopo la relazione della troika il consiglio europeo del 18-19 ottobre permetterà di varare il piano per mantenere la Grecia nella zona euro. E, sempre in quel consiglio europeo, si troveranno soluzioni anche per la Spagna». Poi c'è la terza tappa. «A fine anno – spiega ancora il presidente francese - ci sarà l'unione bancaria e l'approfondimento sull'unione economica e monetaria». Qui il riferimento è all'asse franco-tedesco, alla richiesta di Angela Merkel di un vertice straordinario a dicembre. E sempre a dicembre ci sarà un altro incontro, il 30°, fra italiani e francesi. «Il primo – ricorda Hollande – fu tra François Mitterrand e Giovanni Spadolini», l'altro socialista presidente francese. E qui, un po' a sorpresa, salta fuori la Tav. «Il prossimo vertice bilaterale – dice Monti – sarà a Lione, è un segno concreto della volontà di completare l'opera di fondamentale interesse qual è il treno alta velocità Torino-Lione». Frase destinata a dar fiato alle proteste nel giorno in cui si scopre che domenica scorsa, a Susa, i no tav sono andati in chiesa avvolti nella loro bandiera e con tanto di cesta di lacrimogeni posata sull'altare. A Monti preme anche che passi la linea sull'utilizzo di Bce e Esm per combattere lo spread. Spread che, come certifica la Banca d'Italia in uno studio, «fra Btp e Bund dovrebbe collocarsi su valori nell'ordine dei 200 punti». «Occorre – ricorda il presidente del consiglio – che via via che si realizzano progressi di politica economica ci sia il riconoscimento da parte della stessa Ue, perché non persistano i grandi ostacoli degli spread che sarebbero privi di riferimenti all'andamento dell'economia». «Ha ragione Monti – concorda Hollande – ci sono Paesi in cui i tassi di interesse sono troppo elevati e tutti dobbiamo contribuire a far rientrare questi spread». Le misure sono quelle dell'accordo firmato a fine giugno, quello che Italia e Francia vogliono che sia fatto rispettare al più presto. «E' compito di tutti coloro che possono intervenire nella zona euro di dare il loro contributo, compresa la Bce che prenderà decisioni in conformità a quanto detto dal suo presidente», dice ancora Hollande. ©RIPRODUZIONE RISERVATA