Un paese che diventa vetrina
ORIO Una grande vetrina a cielo aperto immersa in un declinare di colline. Passato, presente e futuro insieme per un giorno. Così sarà Orio per tutta la giornata di domenica, tassello storico e culturale della kermesse Orio da guardare e da gustare, nata sull'onda del successo delle città d'arte a porte aperte. Nell'obiettivo della Pro loco e del Comune vuole infatti rappresentare un momento di promozione per le peculiarità architettoniche, e per le numerose realtà economiche e culturali del paese. Per questo la scelta di unire alla suggestione dei luoghi, iniziative di promozione delle attività e dei prodotto dell'enogastronomia locale . I luoghi L'ideale percorso tra le proposte di visita si apre con i consigli e la guida offerta dal punto di informazioni turistiche, che si trova in piazza Ponzetto nell'ex casa Cucatto, che è stata trasformata in biblioteca comunale, ed in sede dell'associazione Farfalibro e del gruppo alpini. Da lì ha inizio un viaggio alla scoperta del paese, dominato dal castello che fu residenza dei conti Sallier De laTour, purtroppo non ancora aperto al pubblico. La biblioteca offre un pomeriggio di animazione per tutti, mentre a pochi metri da piazza Ponzetti, nell'ex cooperativa che il comune ha trasformato in sede per la scuola di danza, i vignaioli di Orio, l'associazione piemontese olivicoltori e gli amici del frutto antico di Caluso si mettono in vetrina offrendo degustazioni di tutti i loro prodotti: i vini di Orio Canavese, rossi e bianchi da tavola, che hanno mantenuto la tipicità dell'Erbaluce, e l'olio. «Un'attività avviata sei anni fa - spiega Pietro Lo Magno dell'associazione olivicoltori - che è nata soprattutto per sottrarre al degrado terreni non più coltivati e che ben si prestano alla coltivazione dell'ulivo». La chiesa della natività di Maria È l'antica chiesa parrocchiale, raggiungibile sia in auto che a piedi attraverso una scalinata in pietra. La notizia più antica legata all'edificio sacro risale al documento delle tasse sinodali del 1252. Per un lungo periodo è stato un luogo di culto dipendente dalla Pievania di Candia. Da Rettoria venne promossa Prevostura nel 1777. Nel 1841 venne ampliata su progetto del Martelli di Strambino grazie a un contributo del marchese Sallier De la Tour. Di pregio l'altare del rosario opera della Bottega degli Argentieri di Ivrea del XVIII secolo. San Rocco Pochi metri ed ecco la chiesetta, edificata nel Seicento e restaurata di recente. Sarà lo studio di restauro Malachite, che si trova di fronte, ad illustrare i dipinti antichi conservati nella chiesetta. Piazza Tapparo Particolarmente animata sarà la piazza centrale del paese sui cui si affaccia il municipio. Ospiterà infatti il mercatino dell'antiquariato, dell'artigianato e dell'hobbystica. Tra le curiosità la bottega del fornaio dove si potranno conoscere i segreti della preparazione delle paste d'meria, i segreti dell'intaglio del lego con una maestro di Bussoleno, la trattoria Barba Toni che ospiterà l'esposizione di prodotti tipici Il salone consiliare ospiterà invece una mostra fotografica. (l.m.)