Vignulant, la giuria al lavoro
CALUSO Si compie questa mattina, venerdì 31 agosto, il primo passo per l'assegnazione del titolo di maestro vignulant, il premio istituito 8 anni da dal Consiglio grande della credenza vinicola di Caluso per sottolineare la fatica dell'uomo nella vigna. Un premio, intriso di poesia, che ha assunto una grande valenza tra gli eventi di promozione turistica della città del vino. Dalla cooperativa produttori Erbaluce partirà la commissione tecnica di valutazione incaricata di scegliere, in base a precisi parametri contenuti in una scheda elaborata ad hoc, il vigneto meglio curato e il viticolture più meritevole. Il comitato tecnico, che percorrerà i sentieri tra i vigneti compresi nell'area di Caluso e di Mazzè, è composta da Vittorino Novello, docente del dipartimento di viticoltura presso la facoltà di Agraria dell'università di Torino, dall'agronomo Carlo Borsani, da Tito Cotta, console credendario, da Paolo Vercelli, enotecnico, da Giuseppe Ferrero, assessore all'Agricoltura del Comune di Caluso, da Filiberto Gnavi, vignulant ad honorem, e da Giuseppe Mila per il Comune di Mazzè. Il premio di maestro vignulant, suggellato nel corso di una cerimonia prevista a novembre, è stato creato da Diego Lambert, per tanti anni alla guida della Credenza, scomparso lo scorso gennaio. Ora la sua eredità è stata raccolta da Gian Francesco Orsolani: «E' un premio assegnato a chi valorizza e difende il nostro territorio - ricorda Orsolani -, oltre a promuovere la viticoltura. E' grazie ai viticoltori se la poesia della vendemmia rappresenta ancora una parte importante della nostra cultura agreste». Il titolo di maestro vignulant viene assegnato a due produttori: uno di Caluso ed uno di Mazzè. Prevista anche l'assegnazione di un attestato d'onore alla carriera che l'anno scorso era andato a Ferruccio Piretto e Filiberto Gnavi. (l.m.)