L'estate rovente della Pellegrini «Non mi interessa piacere a tutti»

ROMA Sospesa tra un futuro non ancora ben definito e un'estate rovente, caratterizzata dalla clamorosa debacle ai Giochi, intrisa di frasi che – a suo avviso – sono state pronunciate con «cattiveria», Federica Pellegrini vorrebbe mettersi alle spalle questo periodo così complicato. Qualcuno, però, continua ad agitare il coltello in una ferita ancora aperta. Aldo Montano ha dichiarato che «l'atmosfera nel villaggio olimpico era bellissima, l'unica un po' stronzetta era la Pellegrini». La collega staffettista a Pechino, Alice Carpanese, invece, su Facebook l'ha apostrofata come persona di «bassissima statura morale, ma di altissima arroganza e sfrontatezza». Fede e il suo compagno Filippo Magnini hanno incassato, scegliendo prima la via del silenzio, ora invece scelgono di difendersi. E lo fanno dalle colonne di un settimanale, rispedendo al mittente quelle parole al fiele. Calunniose, ingiuriose. «Non voglio rispondere: le cose vanno chiarite con freddezza e ora sono molto calda – spiega la Pellegrini –. Non credo alla leggerezza di Montano: non sono arrabbiata, mi sento delusa per questa cattiveria gratuita. Se uno attacca, lo seguono tutti. Se vinci hanno timore di te, se perdi i tuoi detrattori si sentono più forti. Non voglio fare pubblicità alla Carpanese, ma forse serbava rancore da anni, finora non mi aveva mai detto nulla. Quando la vedrò, le dirò che è stata coraggiosa a farlo adesso». E Pippo Magnini, che si dice «stupito», su Montano aggiunge: «Conosco Aldo e, se l'ha detto, ha detto una cavolata. Al villaggio salutavamo tutti. Ha parlato con leggerezza». Federica non riesce simpatica, forse perché la sua favola di venere vincente e irriverente attira le luci dei riflettori. «Non sono mai stata interessata a piacere a tutti, voglio essere me stessa, anche negli errori».