Coltellate all'ex compagna incinta di cinque mesi
GENOVA Un marocchino di 41 anni ha accoltellato al ventre e allo sterno la ex compagna, incinta di cinque mesi, riducendola in fin di vita, il figlio, nato dalla loro precedente relazione, e l'attuale convivente della donna. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri a Bavari, nell'entroterra genovese, nel campetto dietro una chiesa. E' stato il prete che, sentite le grida, ha bloccato l'uomo mentre altri residenti della zona hanno avvertito i carabinieri. I militari hanno fermato il marocchino, che aveva ancora con sé un coltello con la lama di 25 centimetri, sottraendolo all'ira della folla. «Quella donna è mia», grida il marocchino che dice di essere sotto l'effetto dell'ecstasy. Per lui si profila l'accusa di tentato omicidio plurimo, che sarà formalizzata non appena chiariti i contorni della vicenda. Ad avere la peggio è stata la ex fidanzata del marocchino, una ventiquattrenne italiana. La donna è ora ricoverata all'ospedale San Martino, in prognosi riservata, in terapia intensiva, con ferite al ventre, sotto l'ascella sinistra e sotto la scapola sinistra. Il convivente è al Galliera con una ferita al braccio, mentre il bimbo, quattro anni e mezzo, è rimasto ferito leggermente ed è ricoverato all'ospedale pediatrico Gaslini.