Locana, Lega chiede consiglio aperto sui fondi Ato
LOCANA Un consiglio comunale aperto sulla vicenda dei fondi Ato. Lo sollecita il gruppo consiliare di minoranza Lega Nord di Locana che presenterà anche una mozione per chiedere al Comune di costituirsi parte civile. Lo ha annunciato il capogruppo Walter Togni, durante il breve consiglio comunale di venerdì sera, convocato essenzialmente per sostituire il consigliere di maggioranza Marino Bussone, dimessosi per motivi personali, con Raffaella Gianotti (già consigliere nella precedente tornata amministrativa). «È in corso un'indagine della magistratura, e se emergeranno elementi che evidenziano danni per il nostro Comune non avremo problemi a costituirci parte civile – è stata la risposta del sindaco Giovanni Bruno Mattiet – . Nessun problema anche per il consiglio aperto, che convocheremo aggiungendo anche un altro argomento, ovvero il futuro degli impianti idroelettrici dell'Iren presenti in valle». Era stato proprio il gruppo Lega Nord, nei mesi scorsi, a sollevare il caso dei fondi Ato, ovvero della gestione di 5 milioni di euro destinati dall'Autorità d'Ambito alla Comunità montana e da questa impiegati per interventi di manutenzione ordinaria del territorio. Un caso sul quale ha aperto un'indagine la Procura di Ivrea che ha coinvolto circa quaranta aziende e cooperative agricole delle Valli Orco e Soana,a cui era stata affidata l'esecuzione dei lavori, di cui sono in corso le verifiche. Tra le aziende in questione ve ne sono molte di Locana, alcune delle quali rimaste senza lavoro dopo il blocco, da parte della stessa Comunità montana, degli interventi finanziati con i fondi Ato. Ornella De Paoli