Con lo Sbarazzo la città torna a ripopolarsi

IVREA Si ripopola per lo Sbarazzo il centro di Ivrea, preso d'assalto già nella mattinata di sabato da tante persone, con le signore in prima fila alla ricerca di occasioni super scontate. Gli sconti, ben annunciati da cartelli colorati che i commercianti hanno sistemato nelle bancarelle allestite davanti ai loro negozi, andavano dal 30 al 50% per scarpe, abbigliamento, moda intima, ma anche libri e accessori di vario genere. E come è logico immaginare, la folla si accalcava davanti ai negozi delle griffe più note e più care in tempi normali: scarpe e borse, soprattutto, che possono andare di moda anche il prossimo anno. «Non ho ancora un'idea precisa su cosa comprare – dice Roberta Stognone, ad Ivrea per far visita ai parenti – ma mi lascerò guidare dall'ispirazione. Gli sconti che vedo sono tanti e decisamente convenienti, ma occorre stare attenti a cosa si acquista per non comprare capi lasciati in magazzino. Ma quello che ho visto finora promette bene. Spero di trovare un bel paio di scarpe o di stivali con una borsa abbinata». Non ha le idee chiare neppure Marisa Gotta, che arriva da San Giusto: «Sono partita per comprare un regalo a mio figlio, ma le tentazioni sono davvero tante e i prezzi così interessanti che credo non resisterò a comprare un abito. Poi con mio marito ci fermeremo per la cena delle Pro loco». Se i clienti sono soddisfatti, i commercianti non sono da meno. E l'ottimismo dilaga senza pensare più ai controlli della Finanza dello scorso fine settimana. Jessica Rudellat segue le vendite per Intimissimi: «L'anno scorso lo Sbarazzo si era svolto soltanto di domenica. Dare, invece, alla gente la possibilità di comprare anche il sabato è senza dubbio molto più utile. In poche ore questa mattina noi abbiamo già venduto parecchio. E non solo capi in saldo che abbiamo esposto nella bancarella, ma anche i nuovi arrivi della stagione invernale, perché la gente si lascia tentare». «Non aspetto queste occasioni per lavorare – dice Maura Longo che gestisce El beso - anche se iniziative del genere sono utili perché invogliano le persone a guardarsi intorno. E poi sono ben pubblicizzate. Ma quello che conta davvero è fare con passione il nostro lavoro, e cercare di catturare l'interesse del cliente tutto l'anno con piccoli sconti, con i consigli, con un continuo aggiornamento. Io ad esempio ho investito per mettere il negozio anche on line ed ho raddoppiato il fatturato». Lydia Massia ©RIPRODUZIONE RISERVATA