Bici contro auto, grave un dodicenne
AGLIÈ Sessanta giorni di prognosi, molti dei quali li trascorrerà all'ospedale Regina Margherita di Torino, dov'è ricoverato da martedì nel reparto di chirurgia. Non è in pericolo di vita, ma dovrà rassegnarsi ad una lunga degenza il ragazzino di Agliè, A.B., 12 anni, abitante a Cascina Bottona, una località periferica del paese. Il ragazzino è rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto in strada per Cuceglio, lungo la provinciale che costeggia il parco del castello ducale. Secondo i primi accertamenti effettuati dalla pattuglia dei carabinieri della stazione di San Giorgio e dai componenti il nucleo radiomobile della Compagnia di Ivrea, il dodicenne, martedì pomeriggio, alla guida della propria mountain bike, avrebbe attraversato la provinciale per dirigersi verso casa quando, nel cercare di superare un trattore che lo precedeva a velocità ridotta e a causa della scarsa visibilità in quel tratto, si è scontrato violentemente con un'auto di piccola cilindrata, una Ford Fiesta, proveniente dal senso opposto, e condotta da un abitante della zona. L'urto è stato violentissimo, tanto che la parte superiore del corpo del ragazzo è rimasta incastrata nel parabrezza dell'auto, mentre la bicicletta è stata sbalzata per oltre venti metri. Una scena agghiacciante che in un primo momento ha fatto temere il peggio. Uno dei primi ad accorrere sul posto, chiamato dal papà del ragazzo (che in quel momento si trovava nell'orto di casa, distante appena una cinquantina di metri dal luogo dell'incidente) è stato Alberto Rostagno, vicesindaco e medico. «Ero a Rivarolo quando è arrivata la telefonata – racconta Rostagno – . Sono tornato velocemente ad Agliè ed ho potuto dare una mano ai volontari della Croce Rossa e, poi, ai sanitari del 118 giunti con l'elisoccorso». «Il ragazzino era in brutte condizioni, con il volto ricoperto da una maschera di sangue, e si lamentava – aggiunge Rostagno -. Lo abbiamo ripulito e rassicurato. Lui era cosciente e, fortunatamente, la Tac, subito eseguita dopo il trasporto con l'elicottero del 118 all'ospedale Regina Margherita di Torino, ha escluso lesioni cerebrali». Sono state ore lunghissime, con i familiari del ragazzino visibilmente in tensione fino al responso (per fortuna negativo) dell'esame. Tuttavia, il dodicenne ha dovuto essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per ridurre una brutta frattura alla tibia, operazione riuscita perfettamente. A.B. lamenta diversi traumi in differenti parti del corpo, escoriazioni, ferite multiple. Ma, per fortuna, con un po' di pazienza e forza di guarigione, potrà tornare in sella alla propria mountain bike. Dario Ruffatto ©RIPRODUZIONE RISERVATA