Il castello cade a pezzi Un gruppo studia che fare

ORIO Può contare anche sull'appoggio del circolo di Legambiente Pasquale Cavaliere di Caluso, e del consigliere regionale del Pd Gianna Pentenero, il gruppo di lavoro costituitosi, su sollecitazione dell'amministrazione comunale, per il recupero e la valorizzazione dell'ex dispensario del paese. L'edificio, realizzato nel 1928 all'interno del castello settecentesco, che fu a lungo dimora nobiliare, è abbandonato a un degrado inesorabile dalla metà degli anni '90. Il presidente del circolo Giorgio Gnavi parteciperà così ai vari step progettuali che partono da uno studio di fattibilità da presentare alle direzioni di Inps ed Asl, che si dividono la proprietà dell'edificio e del parco. Il gruppo, ciascuno con le proprie competenze, Fabio Barbero, Marco Boglietti, Viviana Corna, Carla Enrico, Laura Lepore, Matteo Lomagno, Marzio Marconi, Maria Massaro, Davide e Diego Monteu Saulat, Lino Ponzetto, Alessandra Ponzetti, Luca Simoncello, Eleonora Tallon, Giovanni Ponzetti e Maurizio Verga, finora ha redatto una valutazione strutturale dell'edificio, in grave stato di abbandono con rischio di cedimenti, ha richiesto un incontro di aggiornamento con i vertici di Asl /To4 e direzione Inps di Torino, e un confronto con le organizzazioni che operano su temi di recupero e valorizzazione, come il Fai e Slow food. Inoltre, ha verificato la possibilità di accedere a contributi comunali e predisposto un archivio dati in cui è stato inserito un progetto per il recupero del parco, che comprendeva il censimento delle varietà arboree, realizzato nella metà degli anni '90 dagli studenti del liceo Martinetti di Caluso, preso contatti con la facoltà di Architettura del Politecnico per il piano di fattibilità, per il quale è stata stimata una spesa di circa 30 mila euro. Si è saputo inoltre che alcuni studenti di architettura faranno la loro tesi di laurea sul castello, mentre stanno arrivando le prime risposte del questionario distribuito alle famiglie per allo scopo di avere idee e suggerimenti. «Intanto - dice il consigliere Marco Boglietti - si potrebbe cominciare ad utilizzare il parco del castello come area verde fruibile a tutti. Basterebbe una pulizia dei sentieri». Lidya Massia ©RIPRODUZIONE RISERVATA GUARDA LA FOTOGALLERY E IL VIDEO www.lasentinella.it