Per venti studenti l'Ubertini a rischio di autonomia

CALUSO Potrebbe perdere la sua autonomia e quindi il suo storico nome l'istituto professionale di Stato per l'ambiente e l'agricoltura Carlo Ubertini di Caluso. La notizia è rimbalzata in questi giorni in seguito alle nomine dei nuovi presidi. Si è saputo così che Gaetano Albanese, preside dell'Ubertini e dell'annesso istituto alberghiero Colombatto di Chivasso da 25 anni, ha ricevuto l'incarico di dirigere il liceo Piero Martinetti, sempre a Caluso. Ha accettato anche la reggenza dell'Ubertini. «Una reggenza transitoria - dicono dall'istituto aspettando il ritorno del preside ancora in vacanza - poiché in base alle normative della riforma Gelmini l'istituto dovrà necessariamente essere accorpato ad un'altra scuola. Non raggiunge infatti (nemmeno con gli iscritti del Colombatto) il numero sufficiente di alunni (devono essere 600) per mantenere l'autonomia. È davvero incredibile che un'istituzione scolastica storica come quella dell'Ubertini con l'annesso semiconvitto, venga sacrificata solo perché mancano una ventina di iscritti. Ancora per quest'anno la situazione resterà invariata, e saremo in un regime transitorio. Poi si vedrà: si parla di un nostro accorpamento addirittura con un istituto professionale di Pianezza. Ma in questo modo si perderanno tutto il valore e l'esperienza di una scuola che da più di un secolo prepara futuri tecnici e futuri laureati in agraria o in scienze forestali. A questo punto meglio sarebbe un accorpamento con il Martinetti. Almeno si resterebbe sul territorio». Per l'Ubertini la riforma Gelmini aveva già portato l'anno scorso ad alcuni cambiamenti sul piano della didattica. L'orario scolastico era passato dalle 36 ore di un tempo, alle attuali 32 per il biennio, e da 36 a 34 per gli ultimi tre anni di scuola. Era cambiato poi, più nella forma che nella sostanza, il diploma rilasciato dall'Ubertini. Al termine di un percorso di studi di cinque anni l'Ubertini rilascia un diploma di servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, mentre nella sede associata di Chivasso, (l'ex Colombatto) gli studenti si diplomano in servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera. Era stata abolita anche la cosiddetta "terza area", che consisteva in un corso professionale di seicento ore, di cui duecento di stage aziendali e quattrocento di lezioni, al termine del quale veniva rilasciato un diploma. Era stata sostituita da 132 ore che prevedono solo tirocini in azienda. Il precedente anno scolastico gli iscritti all'agraria erano 195 a Caluso con undici classi, e 298 a Chivasso con tredici classi. I docenti erano 28 a Caluso più 6 addetti al convitto, e 32 a Chivasso. Lydia Massia ©RIPRODUZIONE RISERVATA