Ingria, furto nella chiesetta di Beirasso

INGRIA Furto nella chiesa della frazione Beirasso, nel vallone di Codebiollo, nel Comune di Ingria, il minuscolo centro che è anche il primo che si incontra salendo da Pont verso la Valle Soana. I ladri sono penetrati all'interno dell'edificio religioso, presumibilmente di notte, e nonostante in questo periodo vi sia gente nella borgata, trafugando oggetti ed arredi sacri. Il furto, su cui stanno indagando i carabinieri della stazione di Ronco, è avvenuto nei giorni scorsi, poco dopo la ricorrenza di San Lorenzo, la festa della frazione, a cui quest'anno hanno partecipato molte persone. La festa di San Lorenzo, infatti, è una delle principali occasioni di raduno delle famiglie originarie delle varie frazioni della vallata di Codebiollo, che abitano nei vicini centri della pianura canavesana e abitualmente tornano nei paesi degli antenati nei periodi festivi. Così hanno fatto anche quest'anno e il 10 agosto, dopo la messa e la processione, si sono riuniti in 140 per una grande polentata comune. È solo un'ipotesi, ma può essere stata questa un'occasione per qualche malintenzionato proveniente da fuori territorio di dare un'occhiata per poi tornare, in un secondo momento, e fare man bassa di tutto ciò che può suscitare l'interesse di collezionisti senza scrupoli e che ora sarà già al sicuro in un altro luogo. Nella chiesa che, ad eccezione della giornata di festa, rimane chiusa praticamente tutto l'anno, sono conservati, come in tante altre cappelle alpine, oggetti sacri acquistati, nella maggior parte dei casi, con le offerte della popolazione. C'è un valore affettivo, dunque, che spesso è più importante dello stesso valore di mercato di candelabri, paramenti o altre reliquie. E questo, così come la profanazione di un luogo di culto, suscita rabbia e indignazione. (o.d.p.)