Erbaluce, si preannuncia un'annata eccezionale
A disturbare la vendemmia dell'Erbaluce potrebbe arrivare lo scoiattolo grigio americano che sta popolando molti boschi del Piemonte. La presenza del grazioso roditore, che però fa danni al grappolo, è stata notata da alcuni produttori che hanno le loro vigne in prossimità dei boschi, e che si sono ritrovato con interi viti distrutte. Lo scoiattolo alloctono sembra infatti essere ghiotto dei semi dell'uva. E per averli deve distruggere l'acino. Una cosa che non succede con lo scoiattolo rosso, già presente nel Canavese che non digerisce i tannini presenti nei semini dell'uva, mentre quello grigio ne è voracissimo. E quindi assai dannoso per i vigneti. (l.m.) CALUSO Facendo i dovuti scongiuri, dopo quella dell'anno scorso, si annuncia ancora un'ottima annata per l'Erbaluce, l'ormai celebre vitigno autoctono canavesano. «La qualità dell'uva – anticipa Sergio Tronzano, presidente del Consorzio di tutela per la valorizzazione dei vini doc Caluso Canavese e Carema – sarà eccezionale. In primo luogo perché non abbiamo avuto grandi attacchi di malattie fungine (peronospora, oidio) e di insetti parassiti in genere. Poi, grazie al tempo che ci è stato amico, a parte qualche grandinata, ma di scarsa entità, che ha colpito una piccola area tra Orio e Montalenghe. Anche la calura di agosto rappresenta un elemento positivo che fa maturare le uve in anticipo. Il caldo è portatore di danni sul raccolto quando è abbinato a una forte siccità. Poiché nel Canavese grandi problemi di siccità non ci sono, ben vengano le alte temperature. La resa, secondo un sondaggio che ho effettuato in questi giorni tra i produttori associati al Consorzio, dovrebbe essere inferiore del 20% rispetto all'anno scorso. Come al solito però la vecchia formula che dice che la qualità è inversamente proporzionale alla quantità anche quest'anno è assolutamente rispettata. La vendemmia sarà anticipata di una decina di giorni rispetto ai tempi tradizionali e scatterà tra il 6 ed il 10 di settembre, prima della festa dell'uva, come era già stato l'anno scorso e nel 2006». Le previsioni di Tronzano trovano conferma anche nella cooperativa produttori Erbaluce di Caluso, che riunisce quasi 200 soci per oltre 90 ettari di vigneti suddivisi in circa 45 coltivati esclusivamente ad Erbaluce di Caluso doc e docg ed i restanti ad uvaggi misti. «In questi giorni – dice l'esperto enologo della cantina, Paolo Vercelli – abbiamo cominciato l'analisi della curva di maturazione del grappolo che ci permette di capire il grado zuccherino che potrebbe essere salito grazie alla calura di quest'anno, e quindi la qualità dell'uva. Se il mese di agosto proseguirà con belle giornate di sole ed il giusto apporto di pioggia ci aspettiamo una qualità eccellente. Il calendario della vendemmia sarà sicuramente anticipato di almeno due settimane, ma le date non sono ancora state fissate». Come sempre i primi a vendemmiare tra i soci della cooperativa sono quelli che conducono i vigneti di Erbaluce doc e docg, compresi nel territorio di Caluso, Mazzè ed una porzione della frazione Barengo. Seguiranno i vigneti di Vische, Strambino Romano e Mercenasco. Il calendario di conferimento proseguirà poi con gli altri uvaggi fino alla metà di settembre. Invariata l'organizzazione della cantina che aveva introdotto l'uso del peso elettronico. Lydia Massia ©RIPRODUZIONE RISERVATA