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IVREA È pressoché deserta la città all'indomani del Ferragosto. Tra i bar del centro, alcuni sono aperti ma diversi sono chiusi, chi per lavori, chi per ferie, come pure molti negozi che forse hanno approfittato della pausa ferragostana per unirla al fine settimana. Le signore che camminano nelle strisce d'ombra proiettate dai palazzi recano quasi tutte dei mazzi di fiori bianchi e rossi. Si tratta dei sancarlini utilizzati per il manto dell'Assunta, gli stessi che fanno bella mostra di se' in un vaso accanto a Claudio Astori, titolare del Caffè Roma, in piazza di Città. Che, a proposito dell'apertura di Ferragosto, evidenzia: «La presenza della carrozze fiorite ha creato un certo movimento che si è tradotto in un discreto via via all'interno del locale -. Diversamente è andato il pomeriggio. Nessuno, infatti, si è avventurato nell'afa e la piazza si è mantenuta deserta almeno fino alle 17, quando abbiamo chiuso. Lo scorso anno, forse anche perché un po' meno caldo, avevamo avuto diversi avventori e su tali presenze avevamo deciso per l'apertura anche pomeridiana del 15». Soddisfatto è Tony Cuomo, titolare dell'Aquila Nera: «La manifestazione dedicata all'Assunta ha portato un mare di clienti in più - racconta -. Tanta gente, soprattutto dai paesi limitrofi, che ha raggiunto Ivrea per la composizione del manto della statua floreale e per vedere le carrozze. Gente che dopo aver rinfrancato lo spirito tra messe e processioni ha continuato nel dedicarsi uno spazio di benessere anche a tavola». Conferma invece l'affluenza di clienti degli scorsi anni il titolare della pizzeria-ristorante Al Faro, Gennaro Imperato: «Abbiamo sempre tenuto aperto il 15 agosto e i clienti non sono mai mancati. La festa al Duomo, per ora, non ce ne ha regalati di più. Speriamo lo faccia negli anni futuri». (fr.fa.)