Stop ai fuochi artificiali nel Parco
CERESOLE REALE Stop ai fuochi artificiali nel Parco del Gran Paradiso. A chiederlo è il gruppo Pont Canavese Valli Orco e Soana del MoVimento 5 Stelle Piemonte. Dai grillini arriva un monito, dunque, sull'opportunità di sparare i botti in un'area protetta, ed anche un suggerimento sugli accorgimenti da adottare in materia di spettacoli pirotecnici. «Tralasciando l'aspetto puramente ecologico che è tuttora controverso (i fuochi artificiali sono combustioni e come tali rilasciano inquinanti e polveri sottili in dosi apprezzabili, comunque evitabili) - rimarca Davide Bono, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Piemonte - , vorremmo sottolineare la non congruità di tali "spettacoli" con l'essenza di un Parco Nazionale come quello del Gran Paradiso che fa della tutela delle specie un fiore all'occhiello». «Riprendendo direttamente dal sito della Lav di Firenze, botti e fuochi sono causa di ferimenti e morte di un enorme numero di animali domestici e selvatici - osserva Bono - . Scoppi in piena notte terrorizzano gli uccelli spingendoli alla fuga dai nidi o dormitori. Pochi uccelli volano di notte, per gli altri il rischio è l'impatto mortale contro ogni genere d'ostacolo. In periodo riproduttivo periscono anche i nidiacei. Per cani, gatti ed altri animali che hanno un udito molto più sensibile di quello umano, al panico si aggiunge il dolore fisico che li induce a fughe disperate, anche in strada, dove rischiano di essere investiti». Bono chiede al presidente del Parco di pronunciarsi ed al sindaco del Comune di Ceresole di valutare l'eventuale "ritorno economico di un investimento di migliaia di euro nel cuore di una vallata alpina che, forse, avrebbe bisogno di più serate culturali". «Se si volesse proseguire con la tradizione dei fuochi - conclude Bono - , si utilizzino quelli silenziosi con combustione a freddo». «È una vita che i fuochi pirotecnici vengono sparati in valle e così è avvenuto anche giovedì scorso - replica il sindaco di Ceresole, Renzo Bruno Mattiet - . Siamo comunque aperti ad eventuali suggerimenti e correttivi. Per il prossimo anno, valuteremo». (m.mi.)