Duro scontro tra Cgil e Casinò

SAINT-VINCENT Sale la tensione tra casa da gioco e Cgil dopo il vertice romano tra Luca Frigerio, amministratore unico del Casinò e presidente nazionale di Federgioco, il viceministro al lavoro, i parlamentari della Valle d'Aosta e una delegazione sindacale composta da un rappresentante del Savt e uno dello Snalc. La Cgil si è sentita estromessa e denuncia l'accaduto in una nota: «Siamo francamente sconcertati di come Frigerio possa, un giorno esprimere pubblicamente «apprezzamento per la disponibilità al confronto che è emersa dal Coordinamento nazionale unitario Cgil-Cisl-Uil delle Case da Gioco…» e il giorno successivo escludere il sindacato confederale da un incontro delicato come quello tenutosi a Roma», afferma in una nota Domenico Falcomatà, segretario regionale della Cgil. Falcomatà attacca: «Per ciò che riguarda le relazioni con Cgil, Cisl e Uil, con quest'ultimo episodio, si è consumato per totale irresponsabilità dell'amministratore unico, uno strappo che lacera profondamente i rapporti tra le parti. Premesso che consideriamo positivo che i nostri parlamentari e Federgioco portino delle giuste rivendicazioni ai massimi vertici del Governo, a tutela delle case da gioco, sul metodo abbiamo molto da eccepire. D'altronde, ciò che è accaduto conferma quanto, da tempo, affermiamo. E cioè che sulle dinamiche aziendali del casinò di Saint-Vincent la miopia dell'amministratore unico si sta rivelando in tutta la sua gravità anche quando si continua ad alimentare la divisione sindacale». (a.a.)