Dopo due anni vicolo Vernei torna a un aspetto decente
MERCENASCO Bidoni strapieni, decine di sacchi neri abbandonati a terra, rifiuti alimentari, pannolini usati e una puzza insopportabile. Siamo a Mercenasco, in vicolo Vernei, dove la questione rifiuti, fino a pochi giorni fa, era un'emergenza. Ad alzare la voce è Luigi Botto: «La situazione era insostenibile da ormai due anni. Ben venga questo intervento del Comune e speriamo sia risolutivo. In questi due anni, però, mi sono rivolto più volte al sindaco, il quale mi ha sempre assicurato che sarebbero state attivate delle soluzioni. Ho anche contattato la Società canavesana dei servizi, ma sono stato dirottato nuovamente in Comune». Venerdì pomeriggio la svolta: il vicolo viene ripulito alla perfezione poche ore dopo che il fotografo della Sentinella immortala la scena. Una coincidenza, forse. «In questi due anni ho pulito personalmente la strada, ho raccolto i rifiuti degli altri - prosegue Notto -. Non ne potevo più di vedere questo schifo a un passo da casa mia. Ora, per la prima volta, il vicolo ha un'aspetto decente, ma io continuerò a vigilare». Il sindaco, Giovanni Levrio, è molto dispiaciuto e afferma: «Pur essendo al corrente della realtà di vicolo Vernei, non abbiamo ancora la possibilità di agire severamente. Abbiamo, infatti, in progetto un nuovo regolamento sullo smaltimento dei rifiuti, che prevederà sanzioni molto pesanti nei confronti di chi utilizza il servizio in modo inadeguato. In questo momento stiamo verificando la validità legale del provvedimento. L'ammenda sarà a carico dei proprietari degli immobili in cui risiedono i cittadini colpevoli». Se Luigi Botto afferma di vedere sovente delle automobili di non residenti nella zona che scaricano l'immondizia nel suo vicolo, Levrio sostiene: «Indagando personalmente e interrogando i cittadini residenti nel vicolo, siamo arrivati alla conferma del fatto che i responsabili sono proprio gli abitanti della zona. In particolar modo, ci sono diversi condomini e strutture che affittano appartamenti a persone ineducate. Si tratta sia di extracomunitari sia di famiglie italiane. La vera soluzione sarebbe insegnare a queste persone a vivere in modo civile. Nel nostro paese, infatti, è attiva la raccolta porta a porta, che prevede che i bidoni dell'immondizia vadano portati fuori dagli immobili solo nel giorno prefissato». Alla proposta di posizionare una telecamera di sorveglianza, infine, il sindaco risponde: «In questo momento di crisi anche i comuni sono in difficoltà. Non ho intenzione di gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini per colpa di alcuni individui incivili». Nathalie Vigna