La Provincia accoglie le richieste Coldiretti

RIVAROLO Crisi idrica nel bacino del torente Orco. Una situazione difficile soprattutto per gli agricoltori che di acqua hanno bisogno per irrigare i propri campi. Ognuno secondo le necessità derivanti dalla tipologia delle colture e dalla estensione dei campi. Soprattutto a fronte dell'attuale siccità, una situazione difficile (non come quella che avvenne nel 2003 che richiese lo stato di calamità naturale), ma di estrema sofferenza, quella sì. La settimana scorsa erano stati i produttori di mais ad elevare il grido d'allarme facendo avanzare tramite la Coldiretti un'istanza precisa: aumentare il rilascio di acqua dalla diga di Ceresole Reale. «Se non rilascerà velocemente un po' d'acqua, che è presente nell'invaso in grande quantità, è a rischio la produzione del mais in un territorio che va da Spineto sino a Chivasso, passando per il Rivarolese e il Basso Canavese» sentenziò Coldiretti. Appello questo raccolto dagli assessori provinciali all'agricoltura Marco Balagna e all'ambiente Roberto Ronco che hanno sollecitato un intervento diretto di Palazzo Cisterna. Ora Ronco e Balagna fanno sapere: «Abbiamo chiesto di applicare quanto contenuto nei disciplinari di rinnovo delle concessioni di derivazione dell'acqua rilasciati di recente dalla Provincia per l'intero bacino del torrente Orco, in coerenza con quanto disposto dalle norme di attuazione del piano di tutela delle acque». Ovvero che vi sia un rilascio maggiore di acqua e che l'autorizzazione arrivi al più presto possibile da parte delle autorità competenti. E gli agricoltori? Per loro il rilascio di maggiore acqua nel torrente Orco significherebbe avere la possibilità di irrigare i propri campi attingendo alla quantità di acqua necessaria. Quindi la salvezza delle colture. Perchè questo è il punto fondamentale. Fa sapere Balagna: «Occorre arrivare ad una migliore gestione e distribuzione dell'acqua in termini percentuali e proporzionali alla riduzione della portata del torrente e rilasciarla, però, a secondo del fabbisogno». Insomma un accordo questo che accontenterebbe proprio tutti. Poi il controllo per accertare il rispetto delle disposizioni per la regolazione dei prelievi verrebbe effettuato attraverso apposite misurazioni in tempo reale della portata del torrente Orco. (mt.b.)