«Danneggiati dalla chiusura forzata delle imprese»

SCARMAGNO È durata esattamente un giorno e mezzo (tutto primo agosto e la mattinata del 2 agosto) la sospensione dell'attività lavorativa delle due aziende limitrofe all'area dell'Interchimica dove si è sviluppato l'incendio la sera del 31 luglio. Nel pomeriggio di ieri, i cinquanta lavoratori (una quarantina della Tuv Italia, ed una decina del magazzino arrivi e spedizioni della Cell Tel) sono potuti finalmente rientrare nei loro posti di lavoro, al capannone A del comprensorio ex Olivetti. Sulla base dei risultati delle analisi fatte effettuare dai vigili del fuoco, l'Asl/To 4, nel tardo pomeriggio del primo agosto aveva infatti comunicato ai responsabili delle due aziende le condizioni poste per ottenere il nulla osta alla ripresa delle attività. E sono lavori realizzati a tempo di record, nell'arco di poche ore. Quali? La sostituzione completa dei filtri dell'impianto di aria condizionata e la rimozione delle polveri che si erano depositate a seguito dell'incendio all'interno delle rispettive aree di lavoro. Solo a fine mattinata del 2 agosto, dopo aver ottemperato alle condizioni, Tuv e Cell Tel hanno finalmente ricevuto il permesso, nel pomeriggio, hanno potuto riprendere le loro attività. Del resto, era stato lo stesso responsabile della logistica e della sicurezza della Tuv Italia, Giovanni Grosso, ad anticipare che: «Senza il via libera da parte delle autorità competenti non mi assumo certo la responsabilità di far tornare i nostri lavoratori all'interno del capannone». Atteggiamento analogo era stato assunto da Fabio Bertelli della Cell Tel che, attraverso una propria dipendente, al lavoro all'interno del magazzino, aveva rilevato per prima e dato l'allarme dell'incendio. «Noi siamo stati direttamente danneggiati per la forzata chiusura del nostro magazzino - ha commentato Fabio Bertelli - dal momento che abbiamo dovuto sospendere per un giorno e mezzo gli arrivi e le spedizioni dei decoder, con le inevitabili lamentele da parte dei nostri clienti, che cercheremo di tranquillizzare impegnandoci a recuperare nei prossimi giorni il tempo perduto». Ritardi nelle spedizioni sono state registrate anche dalla Olivetti, costretta a rinviare quelle già programmate, con inevitabili ripercussioni negative verso la clientela. (s.ro.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA