Banda svaligia Unieuro con mazza e scalpello
BUROLO Decine di migliaia di euro di prodotti elettronici e hi-tech. Dalle prime stime sarebbe intorno ai settantamila euro l'ingente bottino fruttato a una banda di ladri che nella notte di mercoledì ha saccheggiato l'Unieuro. Ladri acrobati e attrezzati, che hanno lavorato con tutta calma nella calura e nel silenzio della notte. Il furto è avvenuto intorno alle tre, quando i malviventi hanno raggiunto il retro del centro commerciale che si affaccia sulla provinciale 228 nella zona industriale del piccolo Comune. Qui, a circa tre metri di altezza, hanno provocato un buco nella parete del magazzino, vicino all'impianto di aereazione. La breccia, come si è ipotizzato, sarebbe stata prodotta con delle mazze da carpentiere, delle dimensioni di circa un metro di diametro, sufficiente al passaggio di un uomo agile. Da questo foro, i ladri sono strisciati lungo la controsoffittatura fino ai locali dove i prodotti dell'Unieuro sono esposti. In questi giorni, il grande magazzino è chiuso al pubblico per alcuni lavori di ristrutturazione, tanto che parte della merce normalmente esposta è stata sistemata in altri locali per favorire il lavoro dell'impresa. I ladri avrebbero, quindi, rimosso alcuni quadri del controsoffitto calandosi dall'alto utilizzando anche alcune scale lasciate dagli operai. Solo a quel punto, l'allarme avrebbe rilevato la presenza di estranei nel magazzino avvertendo l'istituto di vigilanza. Ma la banda era pronta anche a questo. Perché a quel punto, in pochi minuti, hanno fatto rapidamente man bassa di tutto ciò che ha più valore (ed evidentemente può essere rapidamente rivenduto). Ingente il danno. Le prime ipotesi parlano di 70mila euro anche se i responsabili del centro stanno perfezionando la valutazione di tutta la merce rubata. All'arrivo del personale della vigilanza, dei ladri non c'era più traccia. Erano fuggiti passando nuovamente dal buco nel muro e raggiunto un mezzo in attesa nel piazzale retrostante al magazzino. Le indagini sono affidate agli agenti del commissariato di polizia di Ivrea coordinati dal vicequestore Giorgio Pasqua. Elementi utili potrebbero arrivare da eventuali impianti di videosorveglianza attivi in zona. Valerio Grosso ©RIPRODUZIONE RISERVATA