Salvati i fuochi d'artificio I soldi li mettono i giostrai
Venerdì dalle 20.30 alle 22.30, sarà aperta la biblioteca di Rivarolo in occasione della terza edizione della manifestazione A luglio in biblioteca si fa sera. Tante le iniziative nel corso della serata. Alle 20.30 prenderanno il via i laboratori di lettura a tema per i bambini dai 4 ai 7 anni dal titolo Nati per vincere, per i più grandi, invece, sarà visitabile la mostra bibliografica Parco nazionale del Gran Paradiso: novant'anni di storia. In via Trieste e via Palma di Cesnola la seconda edizione di Mettiamoci in gioco una sera d'estate, dove ci si potrà dilettare tra partite di ping pong, calciobalilla, giochi da tavolo, di ruolo e di carte. di Mariateresa Bellomo wRIVAROLO Salva la tradizione della serata dedicata ai fuochi pirotecnici a salutare la conclusione della festa patronale di San Giacomo. La kermesse organizzata dall'associazione Ginestrese e in collaborazione con il Comune. I singolari eroi di questa vittoria, in extremis, della consuetudine rivarolese sono stati i giostrai che, hanno messo mano al portafoglio e organizzato lo spettacolo che si è tenuto ieri sera. Certo con il clima di austerity che caratterizza la città altocanavesana (ma, a più ampio raggio, tutta l'Italia) la possibilità che lo spettacolo pirotecnico potesse saltare non erano poche. A Rivarolo la Commissione straordinaria che guida l'amministrazione, formata dal presidente, il viceprefetto Massimo Marchesiello, il viceprefetto aggiunto Gaetano Losa e dalla dirigente Angela Pagano, ha dovuto fare di necessità virtù e stringere i cordoni della borsa. Se i giostrai non fossero intervenuti i fuochi d'artificio non ci sarebbero stati. In cambio, però, dal Comune una concessione è arrivata tuttavia: l'esenzione totale della Cosap, ovvero la tassa sull'occupazione del suolo pubblico per stand e bancarelle alle associazioni coinvolte nell'organizzazione degli eventi legati alla festa. Oltre alla consueta riduzione del 50% sul servizio di affissioni per i gruppi che hanno previsto l'affissione di manifesti di pubblicizzazione degli appuntamenti legati alla patronale. Tutto è bene quel che finisce bene si potrebbe dire. Intanto i volontari dell'associazione Ginestrese si dichiarano molto soddisfatti per l'esito della festa, la prima che si svolge con il Comune commissariato. «Abbiamo servito oltre 2mila coperti - ha detto il referente Romano San Giorgi -. C'è stata una notevole affluenza di pubblico anche da fuori città, soprattutto ad ascoltare i concerti.Una festa riuscita, siamo contenti anche perché l'organizzazione della manifestazione ci costa circa 15mila euro, soldi dei quali rientriamo anche grazie alla partecipazione delle persone alle serate gastronomiche. Tra l'altro una parte del ricavato, spese sostenute a parte, lo devolviamo sempre in beneficenza». Meno bene, invece, la fiera agricola di lunedì: c'erano solo 4 allevatori presenti, la metà dell'anno scorso e una sessantina di animali. Molte più persone hanno girovagato tra i banchi del mercato. Sebbene qualche lamentela, sussurrata a mezza voce, circa la mancanza di espositori di artigianato locale a caratterizzare la patronale ci sia sta. Anche gli ex amministratori un giro alla patronale l'hanno fatto: Franco Papotti, Martino Zucco Chinà. E rapido passaggio pure per Renato Navone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA