«Il nuovo tribunale alla Ico a metà costi»
IVREA Alberto Bich anticipa una proposta concreta che intende sottoporre all'attenzione del sindaco Carlo Della Pepa: «Candidiamo ufficialmente l'edificio Ico come sede del nuovo tribunale, a costi competitivi, con un'offerta di parcheggi e spazi idonei alle necessità dell'attività ad esso legata». Bich cita un articolo della Sentinella in cui il sindaco, rispondendo a un consigliere, durante un consiglio comunale, indicò in 10-12 euro a metro quadro (per circa 6000 mq previsti) le spese d'affitto per il nuovo tribunale alla ex Montefibre: il 70% a spese del ministero e la parte restante a spese del Comune. «La nostra richiesta – spiega - sarebbe invece di 4 euro a metro quadro, ben un terzo dell'altra, e farebbe dunque risparmiare molto sia ministero che Comune. Con i tempi che corrono non mi pare cosa da poco. La proprietà, tra l'altro, oltre al canone di enorme risparmio, proporrebbe nella Ico una location di pregio, già predisposta a uso ufficio: grazie a un sistema di pareti mobili è infatti possibile creare uffici, sale, corridoi e ogni tipo di spazio delle dimensioni richieste, con il vantaggio di un pavimento tecnico, dotato di impianti di cablaggio strutturato, e di un impianto di illuminazione che verrebbe approntato ad hoc, secondo le necessità». «Senza contare che, insediandosi qui, - evidenzia Bich - non sarebbe necessario intervenire sul Piano regolatore, spendendo altri soldi per cambiare la destinazione d'uso dell'edificio alla Montefibre che non prevede spazi per il terziario. E che la Ico verrebbe consegnata pronta all'uso. Un risparmio da non sottovalutare e una posizione centrale e di pregio, vicina anch'essa alla stazione ferroviaria e, soprattutto, collocata in un punto tale da evitare a quanti dovessero recarsi in tribunale da Ciriè o Chivasso di congestionare ulteriormente il traffico nel centro cittadino». «Senza contare –conclude Bich- che la Ico con il suo Salone dei 2000, e le vetrate affacciate su San Bernardino e sulle architetture esterne sarebbe una sede altrettanto prestigiosa e bella quanto palazzo Giusiana». (fr.fa.)