Leishmaniosi Si allarga il monitoraggio

BOLLENGO Dopo Bollengo anche gli altri tre Comuni dell'unione collinare della Serra (Chiaverano, Albiano e Burolo) hanno messo in campo le azioni di monitoraggio e di prevenzione contro la leishmaniosi canina, una malattia mortale per l'animale colpito, che può essere trasmessa anche all'uomo attraverso il vettore infetto: un pappatacio, un insetto più piccolo della zanzara. I casi di leishmanioni sono aumentati tra la popolazione canina dell'eporediese: lo ha accertato l'amministrazione comunale che per prima ha attivato le azioni di prevenzione. L'azione, ripetuta in tutti i Comuni dell'Unione, consiste nell'invio di una lettera e di un semplice questionario da compilare per l'anamnesi del cane, ed in una convenzione stipulata con uno studio veterinario. Le visite sono gratuite: al cane viene prelevato un campione di sangue per verificare la presenza o meno del protozoo causa della malattia. Se il test è negativo l'animale può essere vaccinato a scopo preventivo. Se invece è già malato si parte con il percorso di cura. La malattia ha un'incubazione molto lunga, ma se diagnosticata in tempo, prima che colpisca gravemente gli organi interni, le speranze di guarire aumentano. (l.m.)