Tromba d'aria, danni per mezzo milione alle colture di mais
di Mariateresa Bellomo wCHIVASSO Notte di paura quella tra sabato e domenica nel chivassese. Una violenta tromba d'aria si è abbattuta sulla città e nelle frazioni tra le 23.30 e mezzanotte. Un vento fortissimo, seguito da grandine e pioggia ha messo a dura prova il territorio ed i suoi abitanti. Chi era in casa ha sentito i vetri degli infissi tremare violentemente. In via Foglizzo le tegole cadute dal tetto di un condominio hanno colpito in pieno un'automobile. In via Mazzini il vento ha abbattuto le antenne televisive di una casa. Decine le chiamate arrivate ai vigili del fuoco dai cittadini spaventati per quanto stava accadendo. Pompieri e volontari della Protezione civile hanno provveduto ad effettuare controlli a tappeto sul territorio. Così anche i dipendenti dell'ufficio tecnico comunale impegnati nei sopralluoghi tra città e frazioni fino alle 3 del mattino. A subire gravi danni l'area periferica delle frazioni tra Mosche, Torassi, Betlemme. Decine gli alberi caduti e i campi di mais falcidiati dal vento. Il sindaco Libero Ciuffreda ha fatto sapere: «Vigili del fuoco e Protezione civile, oltre al nostro ufficio tecnico hanno svolto un lavoro egregio. In settimana valuteremo il da farsi». Non sono state poche le situazioni difficili, a Mosche il forte vento è riuscito a scoperchiare il tetto di una stalla. Il presidente della Coldiretti sezione di Chivasso, Franco Martini, si è messo subito all'opera visitando le aziende agricole del territorio. «Le coltivazioni di mais sono state fortemente compromesse - ha detto -. Data l'estensione dei campi nelle frazioni chivassesi possiamo stimare danni per 500mila euro». Poi ha aggiunto Martini: «In un frutteto di frazione Betlemme si sono accumulati sulle reti di protezione almeno cento chili di chicchi di grandine rimasti praticamente intatti fino alla mattina di ieri. Il raccolto è stato salvato, ma i danni alla struttura sono elevati perché dovrà essere completaente sostituita e ci vorranno circa 40mila euro per farlo. Io stesso ho avuto danni per 25mila euro alle mie colture di mais». Per oggi sarà convocata una riunione urgente con gli imprenditori agricoli della zona: «Poi informeremo i vertici della Coldiretti di quanto accaduto, valuteremo anche se chiedere o meno lo stato di calamità naturale» ha concluso Martini. (ha collaborato Silvia Alberto)