Pont, la Romi non chiude Nuova cassa integrazione
PONT Il prossimo 25 luglio la Romi, ex Sandretto, non chiuderà e per i lavoratori non scatterà la cassa integrazione per cessata attività. Inizierà, invece, un nuovo periodo di cassa integrazione straordinaria per crisi, in attesa che venga perfezionata la trattativa in corso tra il gruppo brasiliano Romi Industrias e gli imprenditori italiani interessati all'acquisto (i cui nomi, per ora, sono top secret). Questo è quanto emerso nell'incontro svoltosi ieri mattina, in Regione, tra i rappresentanti sindacali, i vertici dell'azienda e l'assessore regionale al lavoro Claudia Porchietto. In seguito all'esito della riunione, questa mattina, a partire dalle 9, nello stabilimento pontese ci sarà l'assemblea dei lavoratori, i quali decideranno la sospensione del presidio in atto dal 4 luglio. Non si può ancora dire con certezza che la fabbrica pontese sia salva, poiché la trattativa è complessa e lunga, ma intanto per i lavoratori si allontana quella spada di Damocle che pendeva sulla loro testa da quando il gruppo brasiliano aveva annunciato di voler cessare l'attività produttiva nei due stabilimenti italiani. Dei 128 dipendenti (56 a Pont e 72 a Grugliasco), secondo i programmi annunciati in precedenza dalla Romi, solo 28, infatti, avrebbero conservato il posto di lavoro, mentre per gli altri sarebbe scattata la cassa integrazione per cessata attività, preludio alla perdita del posto di lavoro. Un'eventualità contro cui tutti i lavoratori si sono battuti con fermezza, mettendo in atto varie mobilitazioni e presidi davanti ai due stabilimenti. «Le lotte dei lavoratori sono state importanti per il raggiungimento di questo risultato, che non era per niente scontato - afferma Fabrizio Bellino della Fiom - . Dopo ore di discussione siano riusciti a convertire la cassa integrazione per cessata attività in quella per crisi. Abbiamo constatato che la trattativa con i potenziali acquirenti sta andando avanti, benché con tempi lunghi. Ne sapremo di più il prossimo 2 agosto, quando avremo un nuovo incontro con l'assessore regionale per aggiornamenti sulla situazione». Una prima battaglia l'hanno vinta, dunque, i dipendenti della Romi che per quindici giorni hanno presidiato lo stabilimento pontese, decisi a non lasciarlo chiudere. Una lotta che ha riscosso la solidarietà dei lavoratori di altre industrie canavesane in crisi, del Comune, dell'Ascom pontese e, a sorpresa, anche delle band che hanno partecipato al festival rock svoltosi la scorsa settimana a Cuorgnè. In effetti,vari gruppi, tra i più conosciuti della zona, hanno aderito all'invito dei lavoratori (che erano intervenuti al festival) dando vita, martedì e mercoledì sera, a due concerti che hanno richiamato davanti alla fabbrica presidiata circa cinquecento persone, e a cui hanno presenziato anche il segretario provinciale della Fiom Federico Bellono, l'assessore provinciale Marco Balagna, il sindaco Paolo Coppo. Ad esibirsi, gratuitamente, sono state le band Beautiful Garbage, Antinomia, Last Minute, The Secret, Uroboro,Ockham's Razor ed il cantautore Loris dei Dalì. Ornella De Paoli ©RIPRODUZIONE RISERVATA