Addio a Yvonne tra le lacrime
BORGOFRANCO Momenti di intensa commozione mercoledì mattina nella chiesetta di San Germano per i funerali di Yvonne Chiaraviglio, che abitava nella frazione Ivozio di Borgofranco con il marito Mauro Baghi ed il figlioletto Lorenzo. Yvonne è morta martedì 10 luglio, a soli 45 anni, per un malore due ore dopo essere stata visitata al pronto soccorso dell'ospedale di Ivrea. Alle esequie erano presenti la sorella Cristina, che per tutta la durata della cerimonia, non ha mai tolto lo sguardo dalla bara coperta di fiori quasi a continuare un dialogo mai interrotto con Yvonne, il vedovo, che cercava di farsi forza, ma che ha poi sciolto il dolore nelle lacrime, Lorenzo, che sembrava già più grande dei suoi 11 anni, con il cappellino blu del gruppo Aib di Borgofranco, di cui faceva parte la sua mamma, il fratello più grande di Lorenzo, Micael di 23 anni, che Yvonne aveva avuto giovanissima da un precedente matrimonio, pieno di gesti di tenerezza per il fratello. A stringerli in un abbraccio di affetto e conforto i volontari della Protezione civile e dell'antincendi boschivi di Borgofranco, di Piverone e di Pavone, presenti con i labari, il sindaco di Borgofranco Fausto Francisca con il vice Enrico Giglio Tos, le insegnanti di Lorenzo, parenti ed amici. «Siamo qui riuniti per dare pace e serenità alla famiglia di Yvonne - sono state le parole del parroco Don Leo - il cristiano vive la sua vita nella speranza dell'incontro con Dio che da un valore all'esistenza. Un cammino che ciascuno di noi è chiamato a vivere. Le anime dei giusti sono nell'anima di Dio, che ci protegge anche nei momenti difficili come quelli del dolore per il distacco da una persona cara. Chiediamo pertanto al signore di rinnovarci il senso di fede, altrimenti la nostra vita è vuota». Dopo il funerale la salma di Yvonne è stata sepolta nel cimitero della piccola frazione. «Ma io avrò pace - dice Mauro Baghi, che all'indomani della tragedia aveva presentato denuncia ai carabinieri di Settimo Vittone - soltanto quando saprò la verità sulla morte di Yvonne: se poteva essere salvata, o se il sospetto attacco di panico diagnosticato dal medico Marina Morello, (poi iscritta nel registro degli indagati. ndr) nascondeva qualcosa di più grave, per il quale si sarebbe reso necessario il ricovero». Invece, come è noto, la povera Yvonne venne rimandata a casa. E due ore dopo il suo cuore si fermò. Cosa è avvenuto non è ancora certo. Gli esiti dell'autopsia e degli esami tossicologici ed istologici, che sono stati effettuati lo scorso lunedì dai medici Roberto Testi, incaricato dal pubblico ministero Ruggero Crupi per la procura di Ivrea, Mario Apostol per l'AslTo4 e Lorenzo Varetto, nominato dall'avvocato Enrico Scolari, che rappresenta la famiglia, nel centro di medicina legale di Strambino, fondamentali per l'inchiesta, non sono ancora stati resi noti. Ci vorrà probabilmente almeno un mese per fare chiarezza su questa triste vicenda. Lydia Massia ©RIPRODUZIONE RISERVATA