Londra 2012, troppe falle nei piani di sicurezza
di Natalia Andreani wROMA A dodici giorni dall'inizio dei Giochi olimpici, Londra si scopre indifesa: l'aeroporto di Heathrow, dove da oggi inizieranno gli atterraggi di atleti e delagazioni da tutto il mondo, è a quanto pare un colabrodo dove anche i sospetti terroristi riescono a passare indisturbati i controlli di sicurezza. E intanto a Westminster si continua a parlare di G4S, la società che non è riuscita a fornire le guardie che le erano state richieste costringendo il governo a mobilitare 3.700 soldati in più, nel giro di pochi giorni. Proprio ieri il presidente del Comitato Londra 2012, LordSebastian Coe ha assicurato che nonostante la debacle di G4S, «la sicurezza dei Giochi Olimpici non è compromessa». Ma sui tabloid inglesi la polemica impazza. Anonimi addetti ai passaporti di Heathrow hanno raccontato all'Observer che, a causa del personale reclutato all'ultimo minuto per evitare attese troppo lunghe ai controlli, i passeggeri che avrebbero dovuto essere interrogati dagli agenti antiterrorismo sono stati fatti invece passare diverse volte: un funzionario ha riferito di tre sospetti terroristi che sarebbero riusciti ad eludere l'interrogatorio dall'inizio di luglio, mentre un altro ha parlato di ben cinque episodi in una sola giornata. «Sono tutte facce nuove», ha detto uno di funzionari sentiti dal quotidiano, che ha aggiunto: «Non ho idea da dove venga questo nuovo personale, quanto tempo rimarrà, che esperienza abbia. Queste sono persone che sono state obbligate dal loro dipartimento a venire qui». Intanto il direttore della società G4S, Nick Buckles, ha detto in un'intervista al Sunday Telegraph che potrebbe dimettersi. Buckles - la cui azienda ora perderà tra i 30 e i 50 milioni di sterline del suo contratto del valore di 280 milioni in totale - ha detto di aver realizzato che le cose non stavano andando secondo i piani e che G4S non sarebbe riuscita a fornire tutte le 10.000 guardie che le erano state chieste «solo otto o nove giorni fa». Secondo l'Indipendent, però, il ministro dell'Interno Theresa May sarebbe stata avvertita già 10 mesi fa, in un rapporto dell'ente di controllo della polizia, che G4S rischiava di non essere all'altezza del contratto affidatole. May ha negato la circostanza ma l'opposione accusa il governo: «La sicurezza non si può appaltare ai privati lavandosene le mani», ha tuonato ieri Il ministro dell'Interno ombra, Harriet Harman. ©RIPRODUZIONE RISERVATA