Lavoro, nuova crisi alla Verrès

VERRÈS Sette mesi fa, l'azienda era stata salvata dal governo regionale, che aveva comprato l'immobile che ospita laVerrès spa per un valore di 4milioni e 467mila euro, soldi serviti per far fronte all'indebitamento dell'azienda nei confronti dei fornitori; con lo stesso scopo c'era stata anche la vendita da parte di Carlo Pessina, il liquidatore della Verrès spa, per oltre tre milioni di euro per la cessione al Poligrafico dello Stato di gran parte dell' attrezzatura dell'azienda. La stessa fabbrica, che produce semilavorati per la produzione di monete, ha oggi in forza 77 dipendenti, a fronte dei 165 di una decina di anni fa, che potrebbero passare a soli 40 nel volgere di qualche mese. Si parla, infatti, di una nuova, grave crisi alla Verrès spa. A mettere in apprensione tutta la comunità verreziese e in particolare i lavoratori e le loro famiglie sono state le voci di questi giorni che vorrebbero la Verrès Spa in procinto di traslocare a Foggia per la produzione di targhe automobilistiche e carta filigranate per la Zecca di Stato. «Se così fosse, sarebbe un'ulteriore battuta d'arresto per la nostra economia», denunciano preoccupati l'assessore comunale Alessandro Rossi e il sindacalista Vincenzo Albanese. Lo stesso sindacalista aggiunge: «Le voci secondo le quali l'azienda verrebbe spostata in Puglia ci paiono singolari, visto che nessuno dei diretti interessati ne sa nulla». Mentre l'assessore Rossi ribadisce il concetto di «un nuovo duro colpo alla già difficile situazione economica del nostro territorio». L'eventuale ridimensionamento della Verrès spa andrebbe tristemente ad aggiungersi alla lunga lista di fabbriche della Bassa Valle che in questo ultimo decennio hanno chiuso. Enrico Monti, della Cgil valdostana, le anche messe in fila: sono la Bolzano di Verrès, la Tecdis di Chatillon, la Zincocelere di Pont Saint Martin, la Item di Donnaz, la Set di Issogne, la Qbuilding di Hone, per arrivare alla Termofinestre di Arnad, alla Xerox di Pont Saint Martin, alla NordDielel di Issogne e per ultima alla Olivetti I-jet di Arnad. Aziende letteralmente sparite, che hanno causato la perdita di centinaia di posti di lavoro. «Per questo - aggiunge l'assessore Rossi - non ci resta che affidarci alla Regione o a qualche imprenditore che già in passato aveva manifestato la volontà di acquisire la Verrès spa. Sui nomi dei potenziali acquirenti, si faceva quello del Poligrafico francese o di qualche imprenditore italiano, ma così al momento non è». Luigi Varese