Presidio di Libera, ora serve una sede
CUORGNÈ Avviare contatti con l'associazione La scialuppa della fondazione Crt, che si occupa di fondi antiusura, per dare la possibilità ai cittadini di essere informati su questa piaga che solitamente sfocia nella criminalità organizzata, ed impegnarsi a far conoscere il presidio di Libera nel mondo della scuola per portare la cultura della legalità ai più piccoli. Sono le proposte lanciate dal sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto, a margine dell'incontro di presentazione ufficiale del locale presidio di Libera intitolato al medico calabrese Luigi Ioculano, avvenuta giovedì scorso nell'auditorium dell'ex Manifattura alla presenza di don Luigi Ciotti e di una delle figlie di Ioculano, Ilaria. Il presidio si propone come sentinella sul territorio, dunque, e tra gli oltre 900 nomi di vittime innocenti delle mafie ha scelto proprio quello di Luigi Ioculano perché è stato un uomo libero, coraggioso, attento ai problemi della sua terra e difensore della legalità. Un vero martire di mafia che ha fatto scelte forti ed ha preservato con risolutezza la sua libertà. Un cittadino che credeva di poter costruire con la cultura (aveva fondato il periodico Agorà), con la generosità e l'onestà una società migliore. Una sorta di ideale gemellaggio tra la Calabria vera, quella fatta di persone oneste e pulite, ed il Piemonte, in cui la mafia più forte è l'ndrangheta, è quello stipulato nella Vecchia Filanda. «Gli amministratori locali di valutino l'ipotesi di aderire ad Avviso pubblico (la rete degli enti locali per la formazione civile contro le mafie), e di costituirsi parte civile nel processo Minotauro - ha affermato Claudio Pistolesi, uno dei referenti del presidio (l'altra è Alessandra Perr)-. Al sindaco di Cuorgnè chiediamo una sede che possa diventare punto di riferimento per chi vuole formarsi alla cultura della legalità. Non lasciateci soli in questo cammino». Giovedì 19 luglio, 20º anniversario della strage di via d'Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, all'Ipercoop di Cuorgnè si terrà una cena solidale con parte del ricavato devoluto al presidio di Libera. A don Ciotti ed Ilaria Ioculano sono state consegnate opere realizzate da Rossano Cavallari. Chiara Cortese ©RIPRODUZIONE RISERVATA