Nubifragio, ingenti i danni alle colture

MONTALENGHE È il momento della conta dei danni, dopo le violenti piogge che si sono abbattute tra domenica e lunedì su tutto il Canavese. Il momento peggiore s'è vissuto nel pomeriggio di lunedì, quando il forte vento, le forti e abbondanti precipitazioni e, persino, la grandine hanno flagellato il territorio, colpendo in particolare una fascia di Comuni che va da Rivarolo Canavese fino a Caluso. A subire maggiormente la furia degli elementi sono state soprattutto le coltivazioni nei campi, mentre non si sono registrati danni alle abitazioni o alle vetture. Il nubifragio che si è abbattuto l'altro giorno, però, ha riportato subito la memoria dei canavesani allo scorso anno, quando l'11 luglio una tromba d'aria con abbondante grandinata si era abbattuta sul territorio tra Torre e Caluso, causando ingenti danni a veicoli ed immobili. Lunedì, invece, qualche disagio in Canavese si è registrato per le cantine allagate e rami e alberi abbattuti sulle strade. I vigili del fuoco e la protezione civile sono riusciti a risolvere tutte le emergenze nella stessa giornata, riportando in breve tempo la situazione alla normalità. A Rivarolo Canavese lo straripamento di alcune rogge e canali di irrigazione hanno reso inagibile la borgata di Bonaudi per circa un'ora. Cessata la pioggia, per fortuna, la situazione si è normalizzata. «Il forte vento ha provocato l'allettamento del granturco – ha dichiarato Pier Mario Barbero, della Coldiretti di Rivarolo, in merito ai danni riportati dalle coltivazioni in Alto Canavese –; per il momento abbiamo stimato che circa una cinquantina di ettari di colture nell'area tra Rivarolo e Bosconero siano stati colpiti. Abbiamo la speranza che le piante si risollevino, salvando parte dei raccolti, ma riteniamo che il 50% di queste potrebbe non farcela. Per cui migliaia di quintali di granturco andrebbero persi». E' andata meglio, invece, per la sezione di Caluso. In questa zona infatti si è abbattuta una forte grandinata, tra i Comuni di Agliè e Montalenghe, con chicchi delle dimensioni di una biglia e una decina di centimetri di precipitazioni in appena mezz'ora, oltre al vento forte e a piccole trombe d'aria. «Per il momento ci hanno contattato solo quattro nostri associati dai Comuni di Mercenasco, Vische e Scarmagno per segnalarci lo schiacciamento del granturco – ha spiegato Beppe Carra della Coldiretti della sezione bassocanavesana –. Per quanto riguarda la vite e la produzione dell'Erbaluce al momento non sembrerebbero esserci stati danni». Ad attendere i risultati della conta dei danni sono anche i responsabili della Regione che valuteranno, poi, l'eventuale richiesta dello stato di calamità naturale e, quindi, dei risarcimenti eventualmente erogati. I forti temporali sono il risultato della depressione presente nel nord Europa che si scontra con le correnti di aria calda provenienti dall'anticiclone nordafricano denominato Caronte. In base alle previsioni meteorologiche, il maltempo è destinato a durare fino a venerdì, quando lascerà il posto all'afa ed alle alte temperature estive degli scorsi giorni. Valerio Grosso ©RIPRODUZIONE RISERVATA