Nicolotti, da trent'anni dietro le quinte della fiera
È richiamato anche sul piatto di San Savino 2012 lo slogan Cavalli in Città, tanto caro al presidente Nicolotti. Piatto alla cui realizzazione, dopo l'enorme successo riscosso da quello realizzato lo scorso anno e dedicato all'immagine-logo creata da Eugenio Pacchioli, è stata nuovamente chiamata l'artista castellamontese Maria Teresa Rosa (nella foto). Vincitrice di importanti premi nazionali, la ceramista è tra i soci fondatori dell'associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte di cui è stata presidente. Sul piatto è ovviamente riportata la testa del cavallo ideata dalla grafica Silvia Trompetto (già autrice dei manifesti del Carnevale 2010 e 2011), opportunamente interpretata dal talento artistico della Rosa. La presentazione ufficiale del Piatto di San Savino 2012 si terrà giovedì 5, alle 19, nella Sala Dorata del Municipio. IVREA Dal maggio 2010 Massimo Nicolotti, segretario di zona Coldiretti per Ivrea e Caluso, è il presidente dell'associazione Festa e fiera di San Savino, dopo tanti anni alla vicepresidenza del Comitato fiere comunali che l'ha preceduta. Una storia lunga, dunque, quella che lo lega alla festa di San Savino: «Ho iniziato a far parte del Comitato nel 1980, - racconta - quando l'allora rappresentante di Coldiretti al suo interno era Luigi Leggero, il quale demandava a me l'incombenza di partecipare alle riunioni organizzative e il relativo lavoro durante le manifestazioni». «Il Comitato fiere – spiega - era formato in quegli anni da tre rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole, da altri tre della maggioranza del consiglio comunale e da due della minoranza, nonchè da un rappresentante dei commercianti e da uno dell'allora Azienda di promozione turistica del Canavese, oltre a un dipendente comunale. Il Comitato aveva una funzione molto semplice, quella di organizzare le tre fiere agricole che si svolgevano ad Ivrea, la Fiera del ramo d'ulivo (dove allevatori e commercianti presentavano soggetti di bovini di razza Piemontese), la fiera di San Savino e la Rassegna della razza bovina Pezzata rossa, in novembre, in collaborazione con l'Associazione provinciale allevatori. Tutte le manifestazioni si svolgevano nelle strutture del Foro Boario e la macchina organizzativa era molto semplice anche perché la manifestazione durava solo poche ore o, al massimo, un giorno intero, e, dopo le premiazioni, si concludeva con un grande pranzo». Nicolotti sottolinea come i compiti organizzativi fossero limitati: reperire le giurie, normalmente formate da veterinari, che curavano iscrizioni e classifiche, e suddividere e destinare i premi in denaro. «Il Comune – ricorda - era molto attivo con il lavoro dei propri dipendenti del servizio tecnico coordinato da Vittorio Pissardo». «Col passare degli anni – prosegue Nicolotti - le fiere bovine persero di importanza fino a scomparire, anche se ritengo che riportare oggi a Ivrea la rassegna della Pezzata rossa potrebbe aprirsi a sviluppi molto interessanti». Restò quindi solo la Fiera di San Savino che cominciò a diventare un evento di grande importanza per la città. «Dopo qualche vicissitudine logistica - rimarca il presidente - una volta demolite le strutture del Foro Boario, siamo passati dal parcheggio nella ex palude, al maneggio Horizon, al Meeting point e quindi al ritorno in città. La macchina organizzativa è con il tempo cambiata ed il 13 maggio di due anni fa è stata costituita con atto notarile l'attuale associazione i cui soci fondatori, oltre a me, furono Roberto Anselmo, Laura Bertola, Aldo Bessero, Paolo Billia, Giuseppe Binel, Fabio Bottino, Paolo Bretti, Vittorio Ferraro, Franco Garda, Giuseppina Gianotti, Roberto Gillio, il compianto Piero Manina, Erminia Marconi, Lisa Marocchi, Marco Menaldino, Doriana Mino e Giovanni Moia». L'Associazione, in convenzione con la Città di Ivrea e in collaborazione con gli Amis ad Piassa dla Granaja, organizza la manifestazione che, come recita lo statuto, si propone, fra le diverse finalità, anche il "promuovere la cultura e l'arte equestre con particolare riferimento alla storica tradizione eporediese degli attacchi, della guida dei cavalli a redini lunghe e delle carrozze antiche". (fr.fa.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA