Il Comune accende il fotovoltaico

HONE Sono entrati in funzione nei giorni scorsi i tre impianti fotovoltaici collocati sui tetti di altrettanti edifici di proprietà comunale. L'amministrazione di Hône ha deciso di puntare sulla produzione di energia elettrica pulita che consentirà, una volta ammortizzate le spese di investimento, di ricavare dalla vendita di energia consistenti entrate per le casse comunali. «Sono stati posizionati mille metri quadrati di pannelli per una potenza installata pari a 150 Kwh che consentirà di raggiungere una produzione annua di 140mila Kmh - spiega l'assessore all'Ambiente e Territorio, Renato Praduroux -. L'investimento è stato di 305mila euro coperti grazie all'accensione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti. Stimando un ricavo annuo di 45mila euro, pensiamo di coprire l'investimento fatto nell'arco di sette anni, considerando che abbiamo potuto beneficiare dei contributi statali previsto dal Conto Energia». Le strutture su cui sono stati posti i pannelli solari sono la biblioteca, la nuova palestra e il campo sportivo. «Avevamo previsto di collocarli anche sul tetto del municipio ma la Soprintendenza ha posto il veto per l'impatto che avrebbe avuto dal vicino Forte di Bard», evidenzia Praduroux. Curioso rilievo, considerato che i pannelli posti sulla gigantesca palestra accanto alle scuole sono altrettanto visibili agli occhi dei visitatori della vicina fortezza. Ma è un impatto comunque contenuto, considerando poi i benefici derivanti dalla produzione di energia pulita. Un settore su cui il Comune di Hône vuole ancora puntare. «Stiamo valutando i risultati di uno studio per la produzione di energia eolica - prosegue Praduroux - Sono stati posti degli anemometri al Col Courtil e nelle vicinanze del campo sportivo per testare il flusso e la portata delle correnti. Da una prima analisi però risulta che il vento nelle due postazioni scelte, contrariamente a quanto potevamo pensare, non è costante e non sufficiente al punto da rendere redditizia l'operazione. Ci riserveremo però di decidere in maniera definitiva una volta presentata la relazione da parte dei tecnici che hanno effettuato le misurazioni». Amelio Ambrosi