Coca e armi, ventidue arresti Spacciavano anche a Mediaset

Milano Aveva uno spessore criminale molto elevato nonostante operasse in quasi totale indipendenza l'organizzazione smantellata ieri, tra Milano, Bergamo e Varese, dal Nucleo Investigativo dei carabinieri del capoluogo lombardo: 22 le persone arrestate e tra loro anche quattro uomini che avrebbero rifornito di cocaina Domenico Molle, il tecnico Mediaset arrestato nel novembre scorso. Molle era stato colpito da un'ordinanza di custodia cautelare per spaccio di coca all'interno degli ambienti lavorativi. Il gruppo si stava specializzando nel traffico internazionale di cocaina dal Sudamerica dove una delle menti, Marco Damiolini (milanese di 35 anni con precedenti), era in contatto con produttori dello stupefacente. Inoltre in un laboratorio allestito a Cassina de Pecchi (Milano), venivano trasformate armi giocattolo in armi a tutti gli effetti poi immesse sul mercato. Agli atti anche le intercettazioni in cui Damiolini avvisa Raffaele Laudano, un altro degli arrestati, sui rischi di rifornire il giro di Mediaset: «Guarda che se li blindano, quelli se la cantano....è normale. L'amico mio gli dava due etti e mezzo a ogni "Buona domenica"... gliela pagavano profumata proprio, ma si è preso 12 anni».