«Basta chiacchiere, bisogna lavorare»

CALUSO La politica del fare piuttosto che una dietrologia inutile e soprattutto dannosa. È quella che suggerisce al sindaco Marco Suriani e all'assessore alla Cultura e allo Sport, Alberto Probo, il gruppo di minoranza all'indomani dell'ultima seduta di consiglio. «Probo – attacca il capogruppo Gianni Tuninetti - attribuisce a dieci anni di berlusconismo tutti i mali legati agli aumenti inseriti nel bilancio calusiese per il 2012, e propone poi di fare fronte comune vista la situazione di grave crisi in cui versa il nostro paese. Ci sembra non sia un buon modo di cominciare, considerato poi che il governo Monti è appoggiato dalla forza politica che egli rappresenta. Non serve a nostro parere minacciare dimissioni provocatorie, serve sicuramente di più la ricerca di soluzioni ai problemi. E' finita l' epoca in cui la responsabilità non è mai nostra ma sempre di qualcun altro. Basta chiacchiere, bisogna lavorare». «Il fronte comune prosegue Tuninetti - è possibile se tutti ammettiamo che gli errori ci sono stati, ma sono stati in qualche modo trasversali, visto che si tratta di una crisi prodotta da numerosi decenni in cui il Paese e la classe politica tutta ha vissuto ben al di sopra delle proprie possibilità. Se l' assessore vuole fare fronte comune la smetta con i proclami politici che ormai non convincono più nessuno e passi finalmente all' azione: troviamo i contributi che ancora sono a disposizione, proviamo ad offrire ai cittadini di Caluso i migliori servizi possibili, utili anche per quel che riguarda la cultura e lo sport. A questo proposito ci fa piacere salutare l' amico Sergio Garino, che si è dimesso dall'incarico di consigliere (di maggioranza): pensavamo che il suo entusiasmo e il suo amore per lo sport e l' associazionismo calusiese potessero essere ben utilizzati , ma così non è stato». A proposito del bilancio, i tre consiglieri di minoranza, Tuninetti, Dario Actis Foglizzo ed Emanuele Actis Grosso, osservano: «È un bilancio che prevede solo aumento delle tasse e riduzione dei servizi. Ci pare grave, per esempio, che si sia deciso di non partire con il centro estivo, che offriva sicuramente un aiuto a tutte le famiglie con genitori lavoratori. Ci siamo trovati d'accordo con la maggioranza su alcuni lavori di manutenzione stradale e in alcuni casi abbiamo fatto proposte nel merito: perché asfaltare Via Mottini e non pensare ad asfaltare il parcheggio adiacente da troppo tempo in stato di abbandono? Perché non pensare alla manutenzione dei loculi nel cimitero, nella parte nuova, per i quali già si notano notevoli infiltrazioni d' acqua? Perché non dare una sistemata al tratto di strada di corso Torino tra l' aiuola e le varie attività? Crediamo vi siano ancora molte opportunità se davvero vogliamo far crescere il nostro paese: l'associazionismo è una voce forte su cui puntare per unire e non per dividere». (l.m.)