Una mostra e uno spettacolo per ricordare le sorelle Merlo

CALUSO Un passo indietro di 90 anni è quello che si farà nella mattinata di domenica 17 giugno in occasione dell'avvio dei festeggiamenti per ricordare Felicina e Luigina Merlo, le due benefattrici calusiesi, a cui si deve la nascita dell'istituto Maria Ausiliatrice. Dopo la Messa che il parroco Don Massimo Ricca terrà nella cappella dell'istituto, l'amministrazione comunale donerà una targa a ricordo delle due benefattrici. Seguirà l'inaugurazione della mostra fotografica e di documenti curata da Tiziano Passera e Felice Giacometto, che farà rivivere la storia delle due sorelle attraverso immagini inedite e racconti tratti dai loro diari. Sarà possibile inoltre visitare tutti i luoghi dell'istituto fino alla chiesetta di Santa Croce. Si è invece ispirato a una pubblicazione di suor Elisa Grillo per la messa in scena dello spettacolo teatrale "Due sante senza altare", il regista calusiese Nicolo Agrò, che per la stesura della sceneggiatura si è avvalso della collaborazione di Maristella Cerri. Lo spettacolo è in programma per sabato 23 (alle 21) nel teatro dell'Ausiliatrice. Lo spettacolo assembla i connotati artistici e scenici ai momenti storici più significativi, dai primi del 1900 a oggi. Durante la rappresentazione, supportata da effetti scenici, giochi d'ombra, recitazione e narrazione, verranno anche proiettate foto d'epoca di 100 fa per dare evidenza visiva alle narrazioni. La direzione artistica è affidata a Angela Vignardi, che dirige il corpo di ballo dell'associazione Nuovo teatro studio danza sulla scena accanto alla compagnia teatrale sacra l'Alfa e l'omega de Joanne Bosco. Nel cast Roberta Solarino, Elena Trifu, che interpretano le due sorelle, Eugenio Abellonio, Aldo Fiò. L'Orfanotrofio fu inaugurato ufficialmente il 24 ottobre del 1922 con l'ingresso delle prime 24 orfanelle provenienti da Grugliasco ed accompagnate da alcune suore salesiane di Torino. Già negli anni precedenti, le sorelle Merlo avevano avviato alcune attività oratoriali e di catechismo. La loro opera proseguì per tanti altri anni fino alla morte dell'ultima sorella Luigia il 18 aprile 1949. In seguito, l'opera continuò attivamente e furono aperte le scuole elementari, medie e di avviamento, ospitando migliaia di studentesse. La casa è sempre aperta a qualunque richiesta; ancor oggi si svolgono svariate iniziative, tra le quali si possono annoverare corsi di danza, attività teatrali, accoglienza di gruppi, centro estivo, conferenze, catechesi e animazione pastorale, ritiri spirituali, prevenzione e integrazione per l'inserimento socio culturale degli immigrati; inoltre, una parte della casa è adibita al sostegno di suore anziane ed ammalate. (l.m.)