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ROMA Si passano al setaccio una ad una le carte sequestrate nell'appartamento di Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa arrestato come presunto «corvo» nelle vicende dei documenti riservati finiti sulle pagine dei giornali e nel libro «Sua Santità» di Gianluigi Nuzzi. Un momento decisivo, questo, per il giudice istruttore Piero Bonnet che dovrà decidere quali accertamenti svolgere, soprattutto in merito alle rogatorie con le autorità italiane, Intanto, alla procura di Napoli, quarantasette faldoni attendono di essere esaminati dai magistrati. Si tratta del materiale sequestrato negli uffici dell'ex presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi. La mole di documenti è notevole, ma contiene carte di natura diversa su cui gli stessi magistrati hanno differenti competenze. Il sequestro è stato chiesto dai pm di Napoli che stanno indagando sugli appalti di Finmeccanica, ma c'è una parte che è stata acquisita dalla procura di Roma, titolare invece di due inchieste su ipotesi di riciclaggio e operazioni sospette che coinvolgono anche lo Ior. Tra le carte infatti ci sarebbe anche il memoriale difensivo che il banchiere stava predisponendo per rispondere ai nove punti del documento di sfiducia votato nei suoi confronti dal board dell'istituto che è stato invece acquisito dai pm. L'affaire Gotti Tedeschi si fa dunque sempre più complesso. Il banchiere non aveva ancora deciso a chi destinarlo, il suo memoriale, e a quanto si apprende, quale, stava valutando chi potesse essere all'interno del Vaticano l'interlocutore più opportuno.