«Sicuri tutti gli edifici scolastici»
VERRES A distanza di due giorni, tutti a Verrès parlano ancora dei possibili, per fortuna scongiurati, disastri che avrebbe potuto provocare la forte scossa di martedì mattina, percepita distintamente, oltre che nel capoluogo regionale, anche all'istituto professionale Isitip, all'interno del polo scolastico del Politecnico, nell'ex fabbrica Brambilla, diretto dalla preside Silvana Chouquer. Immediate sono partite quindi anche a Verrès le prime verifiche tecniche sulle strutture pubbliche e sugli edifici scolastici, primo tra tutti su quello che ospita l'Isitip. «Almeno per quelle che sono le informazioni in nostro possesso - dice il sindaco Luigi Mello Sartor - possiamo dire che l'edificio dell'Isitip, così come gli altri edifici scolastici di Verrès, può ritenersi sicuro». Proprio all'ultimo piano di quel fabbricato vi sono le aule dell'Isitip, una cinquantina tra insegnanti e studenti, che martedì, alle 9,02, hanno avvertito distintamente il nuovo terremoto, che ha scosso l'edificio, subito evacuato su indicazione dei vigili del fuoco di Aosta, diretti da Salvatore Coriale, con l'intervento dei vigili volontari dei Verrès, guidati dal caposquadra Francesco Fosson. Studenti e docenti si sono riversati nel cortile adiacente al fabbricato. Rientrati dopo una mezz'ora, dopo le assicurazione circa l'integrità del fabbricato da parte dei tecnici dei vigili del fuoco, i ragazzi hanno però nuovamente sgomberato l'edificio alla seconda scossa della mattinata, attorno alle ore 11,53. «È stata una decisione presa dal dirigente scolastico con tutto il corpo insegnati - tiene a sottolineare il sindaco Mello Sartor, che ha seguito minuto dopo minuto l'evolversi della situazione tenendosi costantemente in contatto con il comando del vigili del fuoco di Aosta -. C'è stata molta paura ma niente panico. Di certo la nostra non è una zona a rischio sismico, per cui è sperabile che le cose rimangano contenute in qualche scossa tellurica che non provochi danni. D'altronde, da qualche anno tutte i fabbricati, sia privati che pubblici, prevedono l'accertamento da parte dei tecnici per il pericolo sismico, come appunto l'istituto scolastico in questione. A memoria e per quanto riguarda la Valle d'Aosta, ricordo solo il terremoto del 1967, quando l'epicentro fu localizzato a Issime, che aveva coinvolto anche le nostre zone». Luigi Varese