Quando la sala consigliare diventa una casa d'aste

Alice Pagliasotto e Francesco Caresio sono i vincitori ex aequo del primo premio assoluto del concorso Ho un amico nel Parco - Buon compleanno Parco, promosso in occasione dei 90 anni del Parco nazionale Gran Paradiso. La prima è un allieva della scuola media Piero Martinetti di Pont , il secondo della media Guido Gozzano di Rivarolo. I due ragazzi hanno vinto rispettivamente un soggiorno in Valle di Rhemes e uno in Valle Soana. Al concorso hanno partecipato 21 scuole, presentando 3325 elaborati grafici ispirati agli animali e al territorio del parco. Oltre ai primi premi assoluti sono stati assegnati il premio speciale Comune di Ceresole Reale, premi collettivi, 23 primi e 26 secondi premi. La cerimonia di premiazione ha avuto luogo l'altro sabato nel salone delle feste del Gran Hotel, presenti il sindaco del centro di alta valel dell'Orco, Renzo Bruno Mattiet , il vice presidente del Parco Adriano Gea, i presidenti dei Lions Canavese e Alto Canavese, Dino Ruffatto e Marco Cima. In questa occasione, inoltre, la scuola elementare della Valle Sacra ha presentato il lavoro Staffetta di scrittura creativa. «Questi giovani ci hanno stupito – afferma Carla Oberto, organizzatrice del concorso – . L'adesione è stata massiccia, il lavoro svolto è stato di livello, la scelta di ogni disegno ben ponderata e per noi è stato molto difficile selezionare i vincitori. Un ringraziamento a tutti i ragazzi che si sono impegnati per augurare buon compleanno al Parco». Le cui iniziative, naturalmente, proseguono, dopo il lancio a Torino al castello del Valentino, ad iniziare dalla Festa della montagna di Locana in cartellone sbato 16 e domenica 17 giugno. (o.d.p.) PONT La sala consiliare comunale come una casa d'aste, con opere d'arte, un esperto che ne illustra le qualità, un battitore che ne scandisce il valore ed un pubblico che se le contende. E persino un piccolo giallo, quello delle sculture perdute. Un avvenimento da non perdere, che è in programma qoggi alle 21 a cui l'amministrazione comunale di Pont invita tutti gli amatori dell'arte in legno. Poiché è di questo che si tratta, di un'asta di sculture lignee , quelle accumulate nelle nove edizioni del concorso, svoltesi negli scorsi anni in occasione della Mostra dell'artigianato e degli Antichi mestieri. Ventidue piccoli capolavori (ma avrebbero dovuto essere oltre trenta), realizzati da abili artigiani in un breve arco di tempo, le giornate della mostra, sotto gli occhi curiosi dei visitatori, utilizzando esclusivamente coltelli e scalpelli. Sono le sculture, selezionate ogni anno da una giuria di esperti, che hanno vinto le varie edizioni del concorso (agli autori sono stati assegnati premi in denaro tra i 200 e i 500 euro), rimanendo di proprietà degli organizzatori, il Comitato artigiani ed il Comune, così come prevedeva il regolamento. La giunta guidata da Paolo Coppo ha deciso di metterle all'asta, certa che molti appassionati non si lasceranno sfuggire l'occasione di portarsi a casa pezzi esclusivi come questi. Il ricavato sarà destinato all'organizzazione delle future mostre dell'artigianato e, magari, di iniziative aventi lo stesso scopo del concorso, ossia stimolare e valorizzare le capacità artistiche degli artigiani. L'alternativa poteva essere un'esposizione permanente che avrebbe però comportato costi e problemi di gestione, come spiega il sindaco. «Innanzitutto, sarebbe necessario un locale che, per ora, non abbiamo – afferma Coppo – . Nel frattempo, il rischio di disperdere questo patrimonio sarebbe aumentato. Infatti, finora, le sculture erano conservate in luoghi diversi ed in parte affidate in custodia presso alcuni privati, ma di alcune, purtroppo, non abbiamo più traccia. Abbiamo ritenuto più opportuno radunarle e metterle all'asta, sicuri che chi se le aggiudicherà saprà apprezzarle e ben conservarle». All'appello, però, ne mancano almeno otto, di cui tre si trovavano presso un privato, che le ha smarrite durante un trasloco ed è pronto a risarcire il danno, le altre, invece, fino a ieri, non erano state ancora rintracciate. Dimenticate in un angolo di un polveroso magazzino? Perse o trafugate? Di ognuna, comunque, esiste la documentazione fotografica, perché ogni scultura è stata inventariata in un catalogo con tanto di foto, dati e valore assegnato. «Se queste sculture risulteranno proprio scomparse, ne pubblicheremo le foto sul sito del Comune – osserva Coppo – , così potranno essere riconosciute e segnalate. Se poi anche questo risultasse inutile, non escludo una denuncia contro ignoti». Intanto, questa sera, andranno all'asta 22 opere lignee, da cui il Comune conta di ricavare alcune migliaia di euro. E, in un periodo di crisi come questo, un' entrata in più nelle casse comunali può essere utile per mantenere in vita iniziative importanti per il paese come, appunto, la Mostra dell'artigianato. Ornella De Paoli ©RIPRODUZIONE RISERVATA