Tolleranza zero per i rifiuti al Tebio

L'amministratore unico di Interchimica, Domenico D'Arco, interpellato ieri pomeriggio al telefono in merito all'intera vicenda che ha riguardato la sua azienda, liquida la comunicazione in pochi secondi, dichiarandosi non disponibile a fare alcun commento al riguardo. Sabato scorso il figlio del titolare dell'impresa, Giuseppe D'Arco, dopo l'incendio nella sede di Torre Balfredo a Ivrea, aveva dichiarato che l'azienda stava preparando il trasloco in una nuova sede ad Albiano (mt.b.) di Mariateresa Bellomo wSTRAMBINO Tolleranza zero contro la discarica a cielo aperto in regione Tebio, in via Lanificio Azzario, nell'area adiacente l'ex sede di Interchimica. Il sindaco Savino Beiletti ha deciso di emettere una nuova ordinanza di sgombero dei rifiuti, dopo quella del 2010, quando l'azienda si trasferì a Ivrea, a Torre Balfredo. Spiega Beiletti: «Nel documento al titolare dell'azienda, Domenico D'Arco, era fatto obbligo di rimuovere tutti i materiali e di avviarli allo smaltimento. Oltre che di bonificare il sito dal percolamento dei rifiuti nel terreno. Operazione che non fu eseguita immediatamente e per cui provvedemmo ad emettere una notifica di reato alla Procura di Ivrea nell'ottobre di quell'anno. In seguito la maggior parte del materiale venne portata via dal titolare, ma molti, troppi rifiuti rimangono tuttora lì. Non possiamo essere assolutamente certi che appartengano ad Interchimica. Ora stiamo cercando di risalire ai proprietari del terreno e nelle prossime ore emetteremo l'ordinanza». Angelo Bortolon dell'Arpa di Ivrea spiega: «Parte del materiale che si trova lì è di Interchimica e c'è una vasta documentazione fotografica a dimostrarlo. Vero è che due anni fa una grossa parte fu prelevata e trasferita nella nuova sede di Torre Balfredo in via Cigliano. Dopo l'incendio di sabato scorso all'interno dello stabilimento, la Magistratura ha avviato delle indagini e si capirà cosa è depositato. Come Arpa abbiamo chiesto ai titolari dell'azienda di fornirci informazioni certe anche sulla tipologia di rifiuti ancora presenti in via Azzario e su quelli trasferiti in via Cigliano, ma non abbiamo ricevuto altra risposta se non che si tratterebbe di materie prime per le loro lavorazioni». Vero è che sul terreno di regione Tebio a Strambino, accanto ai rifiuti, ci sono ampie macchie bianche, sinonimo di terreno non più vitale. «È chiaro che quanto percolato, molto probabilmente, ha prodotto quell'effetto - aggiunge Bortolon - potrebbe trattarsi di sali oppure, stando alle etichette esterne dei sacchetti, potrebbero essere sostanze tossiche, al momento non lo sappiamo ». Ad informarsi sui rifiuti lasciati in regione Tebio anche il sindaco di Albiano Gildo Marcelli che, mercoledì, è andato a fare un sopralluogo sul posto preoccupato per la notizia del trasloco della ditta in paese, anche se il capannone di Albiano non sarebbe più disponibile. «Non abbiamo ancora deciso quale sarà la destinazione della struttura. Ma non l'affitteremo» fanno sapere, infatti, i proprietari. Dunque il trasferimento ad Albiano sarebbe diventato assai difficile da realizzare per Interchimica. Almeno in quel capannone vuoto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA