Grande delusione Rivarolese: «Qualche peccato di gioventù»
RIVAROLO La delusione a Rivarolo per il mancato raggiungimento di un posto nei play off è molta. La squadra granata fin dalla prima giornata del campionato di Prima D non è mai andata oltre al 3° posto della classifica (ultimo valido per garantire l'accesso ai play off) uscendo di scena soltanto dopo la sconfitta patita a Druento nell'ultima giornata, sconfitta che ha determinato il definitivo sorpasso a favore dell'Alpignano. Ripercorrendo il cammino dell'annata rivarolese, le prime avvisaglie negative per la squadra allenata da Baroni, dopo un girone di andata e la prima parte del ritorno più che positivo, sono affiorate a cinque turni dalla fine, dopo la sconfitta ad Alpignano, con il pareggio interno contro il Leinì e la successiva sconfitta di Castiglione. Il solo punto conquistato in queste due partite, di fronte a formazioni nettamente inferiori sul piano tecnico, avevano messo a rischio il posto play off dei granata, ma questi ultimi si erano ripresi infilando tre successi consecutivi. Fatale alla Rivarolese, come detto, è risultata la battuta d'arresto patita nella giornata finale in casa del Druento, una delle tante sconfitte subìte contro squadre in lotta per non retrocedere. Lucido il commento al campionato da parte del direttore sportivo dei granata Domenico Cerbone che ha già annunciato l'addio alla Rivarolese. «Sì, la delusione per un traguardo inseguito a lungo e sfuggito proprio sul filo di lana non la si può nascondere - dice Cerbone - anche se la squadra, piena di giovani classe 1993, era stata costruita per mantenere la categoria. Chiaro che l'appetito vien mangiando e con l'andar del tempo ci si era abituati all'idea di poter disputare i play off. Obiettivo mancato per i troppi punti gettati alle ortiche contro squadre di livello tecnico inferiore. Peccato, anche se non posso rimproverare nulla sia alla conduzione tecnica sia ai giocatori. Tutti hanno sempre dato il massimo, in alcune occasioni abbiamo peccato di inesperienza, tipica delle formazioni che schierano molti giovani». Riguardo al suo futuro Cerbone non ha ancora le idee chiare. «Non vado via dalla Rivarolese perchè ho ricevuto altre proposte. Però, dopo sei anni molto belli ed intensi ho voglia di trovare nuovi stimoli altrove. Per il momento, mi godo un po' di riposo in famiglia dopo un anno di grande lavoro». E la Rivarolese? «Per quanto mi è stato detto - continua Cerbone - anche alla luce del momento difficile dell'economia, si continuerà con la politica dei giovani con l'obiettivo di un campionato tranquillo rinunciando di fatto alla richiesta di ripescaggio».