La grande paura dalla Toscana all'Austria
di Fabio Iuliano wROMA Il Pirellone di Milano sgomberato due volte, il panico alla Basilica del Santo di Padova e la chiusura temporanea del palazzo della Sapienza di Pisa. Dall'Austria alla Toscana, le scosse principali della sequenza sismica di ieri sono state avvertite in tutto il nord Italia con gente fuori casa, scuole ed edifici sgomberati, ma anche crolli e danni sensibili al patrimonio artistico. Tutto parte dalla forte scossa di magnitudo 5.8, registrata intorno alle 9 che ha spinto molti cittadini a scendere in strada ed esorcizzare la psicosi del sisma chiamando e mandando sms. Risultato: collegamenti telefonici cellulari fuori uso per alcune ore e bacheche dei social network intasate di commenti, reazioni e immagini via Instagram. La scossa delle 9 è stata percepita distintamente nel Veneto, con movimento ondulatorio avvertito in particolare ai piani alti delle case, nel Friuli Venezia Giulia, in Trentino e in Toscana, in particolare a Firenze, dove in diverse scuole sono state interrotte le lezioni. A Torino il terremoto è stato percepito in modo lieve. Veneto. Centralini dei vigili del fuoco intasati dalle telefonate di cittadini spaventati. In tanti hanno lasciato i luoghi di lavoro nelle principali città: Padova, Treviso, Vicenza e Venezia. Qui, gli uffici della regione sono stati sgomberati nell'arco di pochi minuti. Nella zona dei Tolentini è crollata una statua e ha sfiorato un passante. Paura nel Rodigino dove un operaio è stato colpito da un pezzo del cornicione, durante un'operazione di messa in sicurezza. Scuole evacuate e lezioni universitarie in giardino a Padova. Frammenti di intonaco caduti e lievi danni sono stati segnalati in vari monumenti del capoluogo euganeo: dalla Basilica del Santo, alla Cappella delle Reliquie, alla basilica di Santa Giustina, dove un piccolo frammento ha colpito un fedele. Solo qualche piccolo cedimento superficiale nella cattedrale del Duomo, mentre alcune chiese sono state chiuse al pubblico in via precauzionale. Toscana. Le scosse principali sono state avvertite in buona parte della Toscana. Evacuati per precauzione scuole a Firenze, in provincia a Pisa, di Pistoia, di Lucca e di Massa, dove in un istituto sono caduti dei calcinacci. In provincia di Firenze gli studenti sono stati poi fatti rientrare. Ripercussioni ci sono state sul traffico ferroviario per consentire le verifiche sulla linea Firenze-Bologna. A Pisa è stato chiuso il palazzo della Sapienza, sede della facoltà di giurisprudenza, che ospita una biblioteca con 600 mila volumi. Lombardia. Tanta paura nel Mantovano dove gli edifici hanno tremato a lungo. Alcune amministrazioni hanno firmato ordinanze di chiusura delle scuole. In alcuni punti è spuntato il temuto fenomeno della «liquefazione», con fratture e fessure nel terreno. A Milano gli sgomberi hanno utilizzato edifici pubblici tra cui il Pirellone, evacuato alle 9 e alle 13. ©RIPRODUZIONE RISERVATA