Artigiano arrestato per maltrattamenti

CASTELLAMONTE C'è poca voglia di parlare tra i vicini ed i residenti delle quattro case arroccate attorno al civico 47 di strada Castelnuovo Nigra, dove sabato sera si è consumato un episodio di ordinaria follia. Abitazioni, come uomini, strette attorno ai protagonisti di questo inspiegabile episodio di violenza domestica avvenuto nella notte nel cuore dei boschi in frazione Fillia. Eppure è stato probabilmente grazie all'intervento di uno dei vicini di casa se Antonio Staltari, 65 anni, di professione artigiano edile, non ha potuto portare fino in fondo la sua aggressione ai danni della compagna. Tutto è cominciato alle 22, dopo aver terminato la cena dove Staltari alza un po' il gomito e l'alcol comincia a far sentire i suoi effetti. La coppia comincia a litigare e le loro urla scuotono il vicinato. Dalle parole si trascende subito alla violenza, così la donna prima che finisca male fugge trovando riparo e protezione in una delle case lì vicino. Staltari, però, non si arrende, porta con sé un coltello da cucina e una mazzetta da carpentiere che tiene tra i suoi strumenti di lavoro. La situazione si fa pericolosa. Cerca di raggiungere la moglie e inveisce contro chi gli ha dato asilo. Così qualcuno chiama i carabinieri. Dopo qualche minuto i militari della stazione di Castellamonte sono sul posto e trovano l'artigiano edile davanti alla casa, armato. Cercano di ammansirlo con le parole, ma il 65enne reagisce. Arrivano anche i carabinieri di Cuorgnè. Scattano le manette per i reati di minaccia, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, maltrattamenti in famiglia e danneggiamento. Il giorno dopo, ieri, il borgo sembrava essersi lasciato alle spalle quella notte di violenza, ma nessuno sembrava intenzionato a voler ricordare quei momenti. Valerio Grosso ©RIPRODUZIONE RISERVATA