L'Unione gestirà il sociale

SAN BENIGNO Grande attenzione per il processo di scioglimento del Consorzio socio assistenziale (Cissp). È quello che tutti i componenti del Consiglio comunale hanno richiesto durante la seduta di giovedì scorso, quando sono stati approvati gli atti di indirizzo per il passaggio delle competenze dall'attuale consorzio socio assistenziale all'ente che se ne farà carico dopo il suo scioglimento. La legge finanziaria del 2010 ha infatti imposto che entro la metà del 2013 molti enti, tra cui i consorzi socio-assistenziali, dovranno essere sciolti e i comuni che hanno in carico i servizi dovranno a breve decidere chi li gestirà e in quale forma. Per quello che riguarda San Benigno, la scelta cadrà molto probabilità sull'Unione dei Comuni di cui già fanno parte diversi paesi del Consorzio. Le modalità del passaggio verranno definite nei prossimi mesi e il passaggio dovrebbe essere completo per l'inizio del 2013. «Nell'arco del prossimo mese e mezzo – ha spiegato il sindaco Maura Geminiani – il Cissp nominerà un liquidatore per gestire la nuova forma di convenzionamento tra i Comuni. Ci impegniamo a creare un gruppo di lavoro per l'analisi della situazione». La scelta però non vede particolarmente favorevole la minoranza di LiberaMente che già non apprezza l'operato dell'Unione in quanto tale e in più teme che il delicato passaggio di consegne creerà dei problemi. «Nel consorzio – spiega Cristiana Mattei – c'erano dei Comuni che non compaiono nell'Unione, come ad esempio Leinì, cosa accadrà adesso? Certamente, viste le pecche del Cissp crediamo che il suo scioglimento potrebbe essere una buona cosa, ma non vorrei che nel passaggio all'Unione ci sia una forma di prevaricazione nei confronti dei comuni piccoli, come il nostro». Se il primo cittadino ha spiegato che il Comune di Leinì, su richiesta dei commissari che lo reggono in questi mesi dopo lo scioglimento per mafia, potrà convenzionarsi con l'Unione e ipoteticamente anche decidere di aderirvi, il vicesindaco Alberto Focilla ha invece replicato sulla qualità dei servizi offerti dal Cissp e sui timori per il futuro. «Non accetto – ha risposto Focilla a Mattei – che si critichi il livello di funzionamento del Cissp senza avere dati concreti. Contesto il fatto che nell'Unione i Comuni grandi predominino. Ma su una cosa sono d'accordo: questo è lo scioglimento di un consorzio delicatissimo e dovrà essere fatto con molta attenzione. Temo però che questa operazione, nata perché voluta del Governo per risparmiare, alla fine porti costi più elevati». L'attenzione, ha garantito Geminiani ci sarà e sarà alta ma «purtroppo – ha aggiunto – non possiamo sapere quello che accadrà. È un problema di tutti i Comuni». Alla fine della votazione, il punto è passato con l'astensione della minoranza che però ha ottenuto di avere una rappresentanza nel gruppo di lavoro comunale che si occuperà del passaggio dal Cissp all'Unione. Silvia Alberto ©RIPRODUZIONE RISERVATA