Zanardi: «Alonso ha solamente due avversari»

di Luca Giraldi Ha appena trionfato nella quarta edizione della Piacenza Paracycling 2012 (vittoria nella prova in linea e in quella a cronometro), la gara internazionale ormai appuntamento fisso del panorama ciclistico paraolimpico, ma Alex Zanardi non ha certo dimenticato quello che è stato, per molti anni, il suo mondo, quello dei motori e in particolare della Formula 1. Un avvio di stagione scoppiettante, con cinque vincitori nelle prime cinque gare. A Monaco vedremo il sesto? «Credo che cominci a essere contro il pronostico, ma ritengo che molto presto ci sarà un sesto vincitore diverso e a imporsi sarà uno dei due piloti della Lotus, Romain Grosjean o Kimi Raikkonen. Li vedo come grandi favoriti della gara di Montreal. A Monaco, invece, il successo finale dovrebbero contenderselo in tre: Lewis Hamilton, Fernando Alonso, oppure il campione del mondo in carica, Sebastian Vettel. Contrariamente a quanto sin qui avvenuto, difficilmente ci sarà un outsider in grado di inserirsi». Quale sarà, tra i tre da lei indicati, il pilota che ha le maggiori possibilità di uscire vincitore? «Punterei su Lewis Hamilton». Qual è il segreto per vincere a Monaco? «Essere bravi e avere una monoposto che funziona molto bene nelle curve a bassa velocità». Qual è il team che l'ha impressionata di più in questo inizio di stagione? «La vera sorpresa è la Lotus e il fatto che sia stata sin qui in grado di lottare per la vittoria va al di la di quello che ci si aspettava da una squadra come questa. Che McLaren, Red Bull e Ferrari fossero li a contendersi le vittorie era prevedibile, che si inserisse anche la Lotus, no». Tra i piloti, invece? «Mi ha sorpreso quanto rapidamente Raikkonen abbia ritrovato certi automatismi. È bastato vedere le difficoltà che ha avuto e che continua ad avere Michael Schumacher per capire che un rientro è sempre complicato. Lui mi sta sorprendendo». Come giudica queste prime gare del secondo ferrarista Felipe Massa? «Massa è sicuramente un pilota migliore rispetto a quello che stiamo vedendo in questo periodo. Probabilmente il suo carattere lo porta costantemente a essere più concentrato su quello che fa il suo compagno di squadra rispetto a quello che può fare lui con la macchina che ha. In questo momento la Ferrari non è eccezionale e forse condiziona più lui che Alonso. Lo spagnolo è un animale da combattimento e alla fine, se la macchina non gira, la fa girare. Massa non è Alonso, ma il gap francamente in questo momento è più grande rispetto a quello che la pista sta facendo vedere». Cosa ne pensa del ritorno alla vittoria della "sua" Williams? «Sono felicissimo soprattutto per Frank Williams, perché è una persona che ammiro in un modo esagerato e semmai c'è un filo di tristezza per non essere stato io, ai miei tempi a regalargli una gioia di quel tipo. Credo che il successo di Pastor Maldonado però sia un fulmine a ciel sereno. Qualora gli uomini del team riuscissero a confermarsi su certi livelli con le prestazioni, allora spetterebbe indubbiamente a loro il ruolo di sorpresa perché hanno un budget decisamente inferiore rispetto a quello sul quale può contare la Lotus». ©RIPRODUZIONE RISERVATA