Torneo di duello storico, 500 in campo

PAVONE In scena al Prato fuori dè mura (area campo sportivo), alle 17 di domenica 27, la giostra equestre in armatura, una disciplina cavalleresca abbandonata dal XVII secolo e riproposta a Pavone dalla Compagnia dell'Aquila Bianca- Italian Jousting Team. Cavalieri italiani e francesi in una spettacolare esclusiva per il Piemonte: sarà ricostruito l'allenamento dei cavalieri attraverso uno scontro tra due di essi in armatura a cavallo, con lance lunghe circa 3 metri e mezzo che impattano al galoppo su di una lizza in erba o in terreno. Non i soliti giochi d'arme da palio, dunque, ma un vero e proprio scontro tra cavalieri armati di tutto punto con il loro seguito di araldi, scudieri e gonfaloni . Grazie al suo capitano, Roberto Cinquegrana, la compagnia si occupa di coordinare a livello nazionale e internazionale le Giostre Equestri in armatura e ha di recente creato in Italia la Scuola di Cavalleria Medievale. (fr.fa.) PAVONE Pavone sente che il momento è propizio per fare il grande salto e proporsi finalmente non solo come un evento locale ma, dopo quindici edizioni del torneo nazionale di duello storico e nove di quello internazionale Furor et ferrum, in un appuntamento internazionale sicuramente unico in Italia e tra i migliori a livello europeo. Per questo i Ruset hanno invitato nel paese canavesano all'ombra del castello d'Andrade tutte le televisioni nazionali e internazionali, almeno quelle dei paesi d'origine dei vari duellanti, Austria, Belgio, Francia, Germania, Norvegia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Slovacchia, Svizzera, Ungheria. Da buona parte d'Europa, dunque, e d'Italia giungeranno giornalisti e operatori oltre agli attesi maestri d'arme, schermidori, rievocatori dell'arte del combattimento storico. Sono oltre cinquecento gli attori impegnati nei duelli e i rispettivi parenti e amici, che giungeranno in Canavese per prendere attivamente parte alle Ferie. Ci penseranno Noemi e i Ruset a metterli in condizione di poter non solo combattere i duelli nel migliore dei modi, ma anche di godere al massimo il loro soggiorno in Canavese e tradurre le giornate a Pavone in un indelebile ricordo che si traduca nel desiderio di farvi ritorno. Mentre la fama della manifestazione si espande, essa migliora e si perfeziona di anno in anno. E sogna in grande, con la sicurezza di chi è riuscito, di volta in volta, a portare a compimento tutti i propri progetti. Prossimi obiettivi: migliorare la scenografia della piazza durante i tornei e realizzare tribune in legno, decorate secondo un'ispirazione medievale. Una giuria tecnica presieduta dall'inglese Philip Burtem, maestro d'armi, regista e coreografo di combattimento, giudicherà i duellanti del Furor et ferrum. «Il gradito ritorno di molti amici - commenta Daniele Lucca, coordinatore tecnico dei tornei - e l'arrivo ogni anno di nuovi rievocatori da tutta Europa confermano la grandezza di questo nostro torneo e delle Ferie, diventate in 18 anni un vero punto di riferimento internazionale, nonchè un grande richiamo turistico». L'abbigliamento, le acconciature, le armi e gli stessi ospiti dei Tornei sono tra gli elementi di maggior attrazione e curiosità che attraggono e colpiscono ogni anno i tantissimi visitatori che affollano Pavone. Conclude Lucca: «Compagnie, accademie e gruppi, italiani e stranieri: sono loro a fare grandi le nostre Ferie che ritengono una magnifica vetrina e, soprattutto, un'importante occasione per incontrarsi e scambiare esperienze». Franco Farnè