Oltre un mese per allestire "lo magnifico Convivio"
Altro appuntamento con l'enogastronomia sarà sabato 9 giugno, alle 19, nelle piazze del Comune e Martiri e nelle vie Quilico e Trieste, con "La via del gusto". Ci saranno degustazioni e piatti tipici del territorio, con spettacoli itineranti per le vie del borgo e artisti, teatro, musica e danze popolari. Parteciperanno Domenico Torta e i Musicanti di Riva presso Chieri, la Compagnia degli Intingoli (giocoleria e nouveau cirque), gli Amis del Pejlo (danze occitane) Alle 21, spettacolo teatral-musicale "Se ij bogianen a bogio...porca miseria!", storie di contadini ed emigranti del Piemonte, con Domenico Torta e i Musicanti di Riva presso Chieri (fondatori del Museo del Paesaggio Sonoro e vincitori del Premio Pavone d'Oro 2011 come organizzazione impegnata nel mantenimento e nella valorizzazione della storia, della Cultura, della tradizione popolare piemontese. (fr.fa.) PAVONE È giustamente uno degli appuntamenti più attesi quello con il grande convivio medievale al Campo d'armi (il giardino dell'Oratorio), dove nella sera di sabato 26, alle 20, sarà possibile cenare alla presenza del Vescovo-Conte di Ivrea, del Console di Pavone e di tutto il corteggio dei Nobili, tra giocolieri, musici, giullari, acrobati e duellanti. Le tende, le torce, i fuochi delle cucine da campo attorno alle mense imbandite e, sullo sfondo, il cielo che si illumina d'oro nel profilo delle torri e delle mura merlate del castello che alto si staglia sui ricetti e sul paese: la serata che le Ferie ad ogni loro debutto dedicano alla gastronomia è un calarsi in una dimensione fiabesca, una via di mezzo tra il set de I cavalieri della Tavola Rotonda e il Robin Hood di Walt Disney. Primo e secondo servizio di credenza e di cucina comporranno anche questa volta un ricco menu, presentato con grande estro e abilità culinaria e servito con tempi e ritmi perfetti, quasi a sovrintendere lo stuolo degli scalchi (i sempre volenterosi e gentili Ruset) ci fosse un Platina o un Maestro Martino a fare del banchetto un capolavoro. Sarà invece Noemi Anselmo, come sempre e con altrettanta perizia, a vegliare, perfetta padrona di casa, sul buon andamento del banchetto, mentre con la sua solita verve Daniele Lucca, instancabile commentatore della serata, accompagnerà il corale fare onore alle portate con motti di spirito e inviti a estemporanei brindisi. Anche il menu si fa d'altri tempi nel linguaggio ed elenca, tra le varie pietanze che saranno servite, tarta pretiosa de ova cum spetie, involto de perna et saporito casio montano, porzellum cucto a lo schidione et Faverella e stracucto de cignale de le tenute comitali. Non mancherà, ovviamente, la Pavoncella, un dolce rustico a base di noci, che la fantasia di Noemi e delle signore del gruppo storico ha ideato tre anni orsono, dopo un accurato lavoro di ricerca storico-culinaria. Ci sarà musica, ci saranno artisti di talento: per questo l'appuntamento con "lo magnifico Convivio" è considerato imperdibile e ogni anno oltre 200 commensali vi prendono parte. «Il lavoro è tanto, ma il risultato e la soddisfazione della gente compensa la fatica – spiegano Antonella Piscitelli e Clelie De Lise, due delle tante signore dei Ruset che abitualmente si muovono dietro i fornelli e le griglie -. Il convivio per noi inizia già al mattino, nella cucina dell'asilo, quindi procede con l'apparecchiatura delle mense e culmina nella preparazione finale dei cibi». E aggiungono: «Il menu lo si elabora circa un mese e mezzo prima delle Ferie. Durante tutto l'anno, poi, quando troviamo qualche ricetta curiosa, prendiamo appunti per riferirne a Noemi che in questa edizione ha anche voluto attingere alla tradizione di alcuni tra i paesi legati al nostro dagli scambi culturali intrecciati grazie al Pavone d'Oro». La sensibilità di Noemi Anselmo si è tradotta, anche in occasione del convivio, in quella che sarà una delicata novità: grazie a una collaborazione iniziata alcuni mesi fa, gli ospiti dalla residenza Casa di Campo hanno infatti realizzato i bicchierini che saranno utilizzati al termine del banchetto per servire il rosolio. «Sono persone che hanno lavorato moltissimo e l'hanno fatto con vero piacere – commenta Noemi -. Anche così si può contribuire ad abbattere tante barriere». (fr.fa.)