Sorgi: «Monti faccia le liberalizzazioni»
IVREA C'era molta attesa per l'incontro con l'editorialista palermitano Marcello Sorgi, avvenuto mercoledì sera alla facoltà di Scienze Infermieristiche. Leit motiv della conferenza, organizzata dal Forum Democratico del Canavese Tullio Lembo oltre che dall'associazione Libertà e Giustizia, il governo Monti e la crisi del sistema politico. Moderatore della serata Aldo Gandolfi. Sorgi ha ripercorso l'ascesa al potere di Mario Monti partendo dal declino del governo Berlusconi. « Il governo Monti è il frutto della crisi politica nata con Berlusconi – ha esordito Sorgi – che, dopo aver vinto le elezioni politiche nel 2008 con una maggioranza parlamentare superiore a quella di De Gasperi, rimbrottò il presidente della camera Gianfranco Fini, reo di fargli notare che non stava rispettando i patti presi con gli italiani. Nell'estate 2010, l'asse Berlusconi-Fini naufragò, a settembre dello stesso anno il Cavaliere ebbe una maggioranza sempre più risicata. Intanto, la crisi economica nazionale e dell'euro zona, decisa dal trattato di Maastricht, era sempre più persistente – ha proseguito Sorgi – L'Italia era in prima fila tra i Paesi a rischio, era un'ammalata cronica perché il debito pubblico saliva. Berlusconi in due anni ha distrutto la maggioranza, nell'estate 2011 la crisi europea si è aggravata ulteriormente con il problema dello spread». «Monti deve però ancora completare la riforma sulle liberalizzazioni, dal finanziamento ai partiti alla legge elettorale, mentre invece per quanto riguarda la riforma sul diritto del lavoro è ferma al disegno di legge. Da non sottovalutare – ha concluso Sorgi – la nascita del Movimento 5 stelle, che ritengo però appesantisca la crisi politica perché il programma non è chiaro». Loris Ponsetto