Case popolari, batosta Imu Manutenzioni a rischio
L'amministrazione comunale ha deciso di aderire ad un progetto della Compagnia San Paolo dal titolo "Facciamo condominio". Un programma che mira a migliorare i rapporti e le interazioni sociali all'interno dei quartiere e dei condomini. Un programa per la messa in campo di una sorta di portierato sociale, insomma, che il Comune ora spera venga finanziato. L'obiettivo dell'iniziativa è ambizioso: sviluppare nuovi modelli di abitare solidali, rinforzare le comunità locali che si concentrano sulle unità territoriali del condominio e dell'isolato. La speranza, ovviamente, è quella di migliorare la qualità delle relazioni tra i residenti in modo trasversale tra le generazioni. Il passo successivo, se il contributo arriverà, sarà l'individuazione delle aree e dei condomini della città in cui sperimentare il progetto. di Mariateresa Bellomo wIVREA Riflettori accesi sulle case popolari. A cominciare dalle manutenzioni straordinarie agli edifici, che, a quanto pare, nei prossimi mesi, saranno ridotte al lumicino. Tutta colpa dell'Imposta municipale sugli immobili che, nel caso dell'autorità territoriale per la casa, l'Atc, solo per il patrimonio amministrato ad Ivrea, quest'anno peserà 180mila euro. Ben 80mila euro in più rispetto al 2011 quando l'esborso era stato pari a 101mila euro. Tutte le Atc, infatti, dovranno pagare l'Imu come seconda casa. Il Governo ha concesso una parziale esenzione, uno sconto dello 0,38%, agli enti che gestiscono case popolari. Ma questo provvedimento, a quanto pare, non basterà ad evitare l'applicazione dell'Imu da parte dei Comuni. «Penalizzare fiscalmente le Atc, in Piemonte come nel resto del paese, vuol dire infliggere un colpo durissimo al sistema dell'edilizia pubblica - ha spiegato il presidente dell'Atc di Torino Elvio Rossi - in un momento in cui, invece, sarebbe opportuno riflettere su come potenziarlo. È una situazione difficile in cui gli enti devono trovare delle sinergie. I Comuni devono far fronte ai drastici tagli che gli sono stati inflitti - prosegue Rossi - ma applicare alle case Atc l'aliquota più bassa dell'Imu significherebbe permetterci di continuare a svolgere, proprio insieme a loro, l'importante funzione sociale di arginare l'emergenza abitativa, che altrimenti rimarrebbe senza risposta». Insomma il problema non è di poco conto. L'assessore alle politiche sociali Paolo Dallan osserva in proposito: «Capiamo perfettamente la posizione di Atc, ma i nostri margini di manovra sono ristretti ed il bilancio già approvato. Per quanto ci riguarda abbiamo un fabbisogno di 400mila euro per le manutenzioni straordinarie che difficilmente potrà essere coperto». «Gli alloggi spesso hanno più di mezzo secolo e quindi necessitano di manutenzioni costanti, sia ordinarie che straordinarie - continua Dallan -. Ad esempio nel corso di questi ultimi anni abbiamo lavorato per la messa in sicurezza degli impianti di riscaldamento ed elettrici. In particolare siamo intervenuti sull'immobile di via delle Rocchette; poi abbiamo interamente ristrutturato quello di via IV Martiri e adesso dovremo fare interventi con quanto abbiamo. A bilancio abbiamo messo 90mila euro, come l'anno scorso. Purtroppo non basteranno ad effettuare tutti i lavori che sarebbero necessari ». Infine Dallan anticipa: «L'unico modo per reperire fondi è vendere parte del nostro patrimonio immobiliare. Non è la prima volta che lancio questa proposta, ora spero venga accolta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA